F1 | Per Scalabroni, il DAS Mercedes un DRS rettilineo

L’Ingegnere Enrique Scalabroni da un’interpretazione diversa al DAS della Mercedes e nella puntata numero 226 di Pit Talk spiega a cosa realmente servirebbe.

L’ingegnere argentino ex Williams, Ferrari e Lotus ci racconta che secondo lui lo scopo del DAS sarebbe un altro rispetto a quanto fatto credere dagli stessi uomini della Mercedes.  Intervistato dal nostro Antonio Granato, questo è quello che ha detto nel corso dell’intervista radiofonica.

Per me soluzione puramente aerodinamica non è una soluzione che favorisce l’utilizzo delle gomme, anche anche Pirelli lo ha detto chiaramente. Se uno cambia la convergenza senza cambiare carico la variazione è minima (di temperatura ndr).

Poi l’ingegner Scalabroni fa riferimento a delle dichiarazione del tecnico della Red Bull Adrian Newey:

Come diceva Newey variando l’angolo delle gomme mettendo le ruote parallele lavori senza resistenza all’avanzamento e variano i vortici cambiano la loro potenza e rendono la macchina meno carica e più veloce. Lavora come un DRS rettilineo in funzione dell’inclinazione della convergenza delle ruote anteriori, gestita dal pilota, e che modifica l’andamento laminare dell’aria intorno alla vettura.

Un’interpretazione diversa quindi da quanto creduto da molti negli ultimi tempi. https://www.f1sport.it/2020/06/f1-ecco-la-verita-sul-das-mercedes/ Ma che in parte coincide con quanto ci aveva raccontato l’Ing Stirano qualche mese fa. https://www.f1sport.it/2020/02/f1-stirano-il-das-mercedes-come-correttore-dassetto/

Per ulteriori approfondimenti potette anche leggere: https://www.f1sport.it/2020/02/f1-il-das-mercedes-il-funzionamento-facciamo-chiarezza/


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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato