F1 | Spa 1998 e Monza 2000: genesi dei cavi di ritenzione delle gomme

Uno degli elementi che forse ha fatto temere più di qualunque altro per l’incolumità dei piloti e non solo sono state le gomme. Nel corso della storia si sono verificati degli episodi che hanno messo a repentaglio la salute di più di qualche meccanico (e non solo) per qualche gomma che rotolava impazzita, magari a causa di qualche pit-stop riuscito male. 

 

| a cura di Cristian Buttazzoni

Uno di questi episodi è capitato proprio nel tragico weekend di Imola 1994, con diversi meccanici feriti dopo il volo impazzito della gomma partita dalla Minardi di Alboreto; un altro è stato il clamoroso errore dei meccanici Williams al pit-stop di Mansell all’Estoril nel 1991, con la gomma uscita dal portamozzo perché non montata correttamente che provoca la caduta di un meccanico. Ma è stata la battaglia per la sicurezza che la FIA combatte proprio dopo il 1994 a indurre la Federazione ad adottare delle misure, soprattutto dopo alcuni clamorosi incidenti.

Se infatti dal 1999 si inizierà a parlare di cavi di ritenzione dei pneumatici, la causa è stata tutta del clamoroso incidente al via della gara di Spa dell’anno prima, quando la McLaren di Coulthard scatena un vero e proprio parapiglia che vede come protagonisti dell’incidente Panis, Barrichello, Wurz, Takagi e Rosset, ma in realtà le monoposto coinvolte sono molte di più, visto che vengono impigliati anche Irvine, Salo, Herbert, Trulli e Diniz. Il tutto in un mare di rottami, che costringe i commissari ad attendere diversi minuti prima di far ripartire la gara.

Non solo, ma dopo il secondo via è il clamoroso incidente tra Schumacher e Coulthard a destare preoccupazione, soprattutto perchè nell’impatto la gomma anteriore destra del Kaiser è stata strappata violentemente dall’urto con la McLaren. Ancora più netto quello che accade al giro 26, con un incidente analogo che vede coinvolti Giancarlo Fisichella e Shinji Nakano, con la Benetton vittima anche di un principio di incendio, dove anche in questo caso la gomma anteriore sinistra viene strappata dall’impatto con le barriere di protezione alla Bus Stop Chicane.

La Federazione decide quindi di correre ai ripari e dalla stagione successiva introduce un cavo di ritenzione delle gomme, che però diventeranno due un paio di stagioni più tardi. Anche in questo caso la causa scatenante sarà un incidente e, purtroppo, sarà fatale. Tutto accade a Monza, in una delle gare che lanceranno la Ferrari verso il Mondiale 2000. La partenza non sorriderà a Barrichello, sopravanzato dalle due McLaren e dalla Jordan di Trulli. Nel tentativo di riguadagnare la posizione, verrà centrato dall’altra Jordan di Frentzen che incappa in un errore in frenata, e si scatenerà il parapiglia alla Variante della Roggia.

La Arrows di Pedro De La Rosa verrà coinvolta in una clamorosa carambola e colpirà anche la McLaren di Coulthard. Tutti costretti al ritiro, ma la conseguenza più drammatica sarà dovuta al volo impazzito delle gomme; Frentzen accorre verso la Arrows per sincerarsi delle condizioni di De La Rosa e cercare di raddrizzare quello che rimaneva della Arrows, ma la tragedia si è consumata al di là delle barriere di protezione, con la gomma staccatasi dalla Jordan di Frentzen insieme a un pezzo di sospensione che piomba sul leone della CEA Paolo Gislimberti; l’impatto è violentissimo, con la gomma che scaraventa l’addetto della squadra estintori a terra, e dopo pochi minuti l’episodio si rivelerà fatale.

La Federazione constaterà con amarezza che un solo cavo di ritenzione dei pneumatici si è rivelato insufficiente e per la stagione successiva, vale a dire dal 2001, i cavi diventeranno due, con una resistenza che sarà rinforzata. Una misura che servirà in futuro a evitare che altre gomme volino per aria anche a seguito di clamorosi incidenti, ma che, purtroppo, come in altri casi è stata introdotta a seguito di eventi drammatici che hanno lasciato un segno indelebile nella storia di questo sport.


Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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