F1 | Incidente di Alonso in bici, scampato pericolo

Fernando Alonso ieri è stato coinvolto in un incidente in bicicletta durante una sessione di allenamento. E’ successo in svizzera, frattura alla mascella e susseguente operazione chirurgica. Secondo Alpine non è a rischio il debutto stagionale.

Ieri quando è arrivata la notizia dell’incidente occorso ad Alonso durante una sessione di allenamento in bicicletta, almeno nell’immediato, c’è stata preoccupazione. Lo spagnolo, davvero sfortunato, aveva rimediato una forte botta al volto ed era stato ricoverato in ospedale.

Via via gli aggiornamenti si facevano meno pesanti e in serata, sia da Alpine che dal suo entourage, trapelava ottimismo. Poco fa il bollettino medico, seguito dal comunicato di Alpine :

A seguito dell’incidente in bicicletta, Fernando Alonso è rimasto sotto osservazione in ospedale in Svizzera – si legge nella nota -. I medici hanno rilevato una frattura alla mascella e condotto con successo un’operazione correttiva. Il team medico è soddisfatto dei suoi progressi. Fernando rimarrà in ospedale in osservazioni per altre 48 ore. Guardando avanti, dopo qualche giorno di completo riposo potrà progressivamente riprendere ad allenarsi. Ci aspettiamo che sia pienamente operativo per cominciare la preparazione alla stagione”

Alonso rimedia quindi una frattura a volto, un particolare fastidioso se pensiamo alla necessità di indossare un casco. I test pre-stagionali in Bahrain non sono lontani ma salvo complicazioni la preparazione e l’avvicinamento di Alonso all’inizio stagione, al momento, non sembra a rischio.

Poteva andare peggio. E’ incredibile pensare come dati alla mano sia più pericoloso il ciclismo rispetto alle corse in auto. Alonso su strada a bordo di una bici corre più rischi di quando si trova ad oltre 300Km/h su una monoposto. Pensiamo al volo in Australia di qualche anno fa, alla scossa a Barcellona, al botto terrificante a San Paolo ad inizio carriera. Mai una frattura.

Tutti i piloti per contratto devono limitare le attività rischiose. Tutti si allenano in bici ed è il caso di riflettere su come questo tipo di allenamento sia da considerarsi pericoloso inteso come fonte di rischio nei confronti di un pilota blindato da contratti milionari.

I precedenti ci sono. Nel 2008 Mark Webber, allora 32 enne, venne investito in bici da un’auto rimediando la frattura di una gamba, recuperò in fretta . Andò peggio a Niki Hyden, iridato MotoGp 2006, che a causa di un incidente in bici, nel 2017 perse la vita.

Nella sfortuna Alonso è stato fortunato. Il team Alpine è certo che il recupero dello spagnolo sarà veloce, il primo GP stagionale non sembra assolutamente in discussione.

 


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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