F1 | Il coronavirus limita anche la Ferrari

Mentre l’attività in pista è febbrile, con lo svolgimento degli ultimi test prima dell’inizio del mondiale di Formula 1, l’emergenza coronavirus continua a tenere banco anche nel motorsport.

In questi giorni si sono rincorse le voci che vedrebbero tutto l’inizio del campionato a rischio per via di questa epidemia. In questo momento però, sono tutte situazioni da verificare. Infatti, ad oggi l’unica certezza è il rinvio del Gran Premio della Cina.

In ogni caso la FIA e tutti gli organi competenti sono al lavoro per trovare soluzioni che possano garantire la sicurezza di tutti i team e gli spettatori che dovranno assistere agli eventi di F1.

La stessa Ferrari, in questi giorni ha dovuto fare i conti con l’arrivo del coronavirus in Italia. Infatti, mentre il team è in Spagna per gli ultimi test prestagionali, da Maranello arriva un comunicato stampa per prendere posizione su questa vicenda.

“La Ferrari ha definito delle misure precauzionali per gestire l’attuale allarme coronavirus”.

“Come richiesto dalle autorità locali, entrambi i musei Ferrari di Maranello e di Modena sono stati chiusi e l’azienda ha limitato l’accesso ai dipendenti residenti o che hanno visitato i comuni interessati”.

“L’azienda ha inoltre sospeso fino a nuovo avviso tutte le visite esterne, compresi i tour della fabbrica, cose come tutti i viaggi di lavoro non necessari. La situazione viene monitorata attentamente. Nuove misure saranno implementate e comunicate qualora fossero necessarie”.

Per quanto riguarda l’attività in pista della Scuderia, questa situazione non ha creato nessun disguido in particolare. La Ferrari ha emesso questo comunicato in modo da poter gestire al meglio tutta la situazione.

La speranza di tutti noi è quella che si possa tornare alla normalità quanto prima. Speriamo così di poter tornare a parlare solo di F1, senza doverci soffermare su Gran Premi rinviati e situazioni difficili.


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