F1 | Kubica pronto a cambiare team
 

 


F1 | Kubica pronto a cambiare team

Kubica pronto lasciare la Williams. Il sodalizio tra la scuderia di Grove e il polacco potrebbe interrompersi a breve, almeno stando alle parole di Obajtek, CEO di Orlen, l’azienda petrolifera sponsor del pilota di Cracovia. Il malcontento di Robert è generato dalla scarsa competitività della monoposto, ma anche dallo mancato affiatamento con il team.

Kubica e il ritorno in Formula 1. Una favola struggente e intensa, bella come poche. Una favola che si sta trasformando in un incubo a causa della Williams e di certi dissapori intestini, che hanno reso amaro il rientro del Polacco all’interno della massima categoria. La vettura non permette a Robert di esprimersi al meglio, anzi, lo mette fortemente in difficoltà anche a causa del confronto con i risultati del suo giovane e promettente compagno George Russel.

L’inglese, già campione 2017 di Formula 3 e 2018 di Formula 2, è uno dei nuovi talenti in griglia. Un ragazzo maturo e brillante, nato e cresciuto in orbita Mercedes, e insignito delle stimmate da predestinato. Per Kubica invece nessun tipo di segno rivelatore, solo l’amarezza delle sue ferite, nonostante le quali, con caparbietà e tenacia, continua a gareggiare a dispetto di una monoposto imbarazzante.

Robert, al solito schietto e sincero, non fa molti giri di parole e ammette che la sua stagione è a dir poco disastrosa. Il gap con le altre monoposto è ancora maggiore di quanto non possa sembrare analizzando i tempi. Freddi numeri che danno l’idea di una vettura di serie B, ma che non riescono certo a farci comprendere del tutto le carenze cui i piloti devono sopperire mentre si trovano alla guida della FW42. Inoltre, il raffronto con Russel non è certo a favore del polacco, che precisa:

Si tratta di una combinazione di diversi fattori. In certe gare sarei potuto arrivare davanti a Russel, ma sono accadute delle cose che non dipendevano da me. George è uno dei migliori talenti, della nuova generazione. Ed è anche molto preparato. A suo dire la vettura è migliorata dall’inizio dell’anno, ma non voglio commentare questo suo punto di vista.

In modo molto diretto Kubica ammette di avere un punto di vista diametralmente opposto riguardo al giovane britannico. Ritiene infatti che la Williams sia praticamente inguidabile e che lo scarto con le altre vetture sia decisamente esagerato. Nella fattispecie Robert lascia intendere, neppure troppo velatamente, che la monoposto gemella possa contare su componenti migliori e aggiornamenti che a lui sarebbero preclusi:

Non ho mai guidato la vettura di Russel, quindi non posso giudicare. Però tante cose le vedi anche senza guidare. A volte sembra che facciamo due gare diverse, come in Canada, per via della differenza dei tempi su un giro così breve, considerato che ci sono solo sette curve. Sono due mondi diversi.

Parole dure, che non nascondono la delusione di Robert per una situazione che pare ormai del tutto compromessa. La mancanza di fiducia nei confronti del team, che a suo dire favorirebbe l’ascesa di Russel, sembra ormai una certezza. Non possiamo avere le prove di quanto sostenuto da Kubica, tuttavia appare chiaro come il polacco si trovi in difficoltà ad ogni gran premio.

Sbalordisce anche la propensione all’errore mostrata dal driver di Cracovia, da sempre considerato uno dei migliori della sua generazione e che proprio Alonso indicava come un talento cristallino. Sarebbe splendido rivedere il polacco al volante di una monoposto minimamente competitiva, per avere una reale misura del suo valore attuale. Russell questa chance l’ha avuta, durante i test in Bahrain della scorsa primavera, quando ha impressionato positivamente a bordo della Mercedes. Kubica questa possibilità se la potrebbe costruire, stando a quanto riportato da Daniel Obajtek, CEO dell’azienda petrolifera PKN Orlen, main sponsor del polacco. 

Tutto è sul tavolo e ci sono parecchie possibilità. Molto dipende dalla direzione che vorrà prendere Robert”

Una frase sibillina che si presta a molte interpretazioni, che vanno da un cambio di team a un cambio di categoria. Kubica vorrà seguire le orme di Alonso, e affermarsi in altri ambiti del motorsport, come già fece con il Rally? Oppure per lui c’è veramente un’altra possibilità all’interno del circus della F1? Sinceramente ci auguriamo che un altro team apra le porte al polacco. Perché la sua storia meriterebbe senz’altro un lieto fine.


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Veronica Vesco

Milanese, una laurea in lettere, tanti sogni nel cassetto. Amo scrivere e sono appassionata di Formula 1. Tenuta a battesimo dalle gesta di Gilles, seguo i gran premi fin da quando ero bambina. Ferrarista per tradizione più che per vocazione, subisco il fascino del pilota e delle sue imprese piuttosto che identificarmi in una squadra.

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