F1 Hembery: Tre miniserie per rilanciare il Mondiale


11 dicembre 2015 – Pirelli sta studiando insieme a Bernie Ecclestone le soluzioni per uscire dalla crisi nella quale la Formula 1 si è cacciata, per molteplici fattori, a iniziare da regolamenti troppo complessi e farraginosi, componenti difficili da progettare e costruire, costi diventati esorbitanti che creano una differenza enorme tra grandi e piccoli team. A questo si aggiunge, stando alle parole di Hembery, lo strapotere di Mercedes e Ferrari, che starebbero scalzando Bernie Ecclestone dal controllo sul Mondiale, come risulta, per esempio, dalla recente battaglia sulle Power Unit con specifica 2015 per la prossima stagione, su cui la Federazione ha fatto retromarcia su pressione della Ferrari.

Hembery individua diversi fattori destabilizzanti, tra cui rientra anche quello dello spezzettamento del calendario, con continui viaggi intercontinentali da una parte di mondo all’altra. E allora, ecco la proposta di Hembery che è stata recepita Pirelli-tyre-range2da Ecclestone: costruire tre miniserie con lunghe pause che comprendano le gare europee, quelle americane e quelle asiatiche legate anche all’Oceania. Cosa che permetterebbe una razionalizzazione della logistica con conseguente riduzione di spesa. Tra l’altro, questa scelta, ad avviso del responsabile della Formula 1 della Casa di pneumatici italiana, è dettata anche da un altro problema, quello degli orari, troppo incentrati sul pubblico europeo. E, proprio sul versante americano, si sta adombrando la perdita della tappa ad Austin, cosa che Hembery teme non solo per quello che riguarda il venir meno del pubblico americano, ma anche per le caratteristiche stesse del circuito. Anzi, Hembery a questo proposito rilancia con la creazione di una seconda tappa in terra statunitense in California.

Un prospettiva mondiale, dunque, più aperta alle esigenze dei Paesi extraeuropei, unita a una maggiore collaborazione tra i team permetterebbe alla Formula 1 di uscire dalla crisi nella quale si è cacciata. Intanto, la Pirelli mercoledì ha ottenuto una piccola vittoria, con una modifica regolamentare per la concessione di 6 sessioni di test di 2 giorni ciascuna durante la stagione per prove esclusivamente sulle gomme, anche considerato che nel 2017 verranno introdotte con cerchi da 17″ e battistrada più larghi, elementi che hanno l’obiettivo di far scendere i tempi sul giro di 4-5 secondi. Per il gommista italiano, infatti, i test in pista rappresentano un passaggio fondamentale per provare le componenti.

E’ una delle novità sul regolamento tecnico in tema di gomme, che tra le altre cose obbliga i team a scegliere domenica prossima (13 dicembre) le gomme per l’Australia. Infatti, i team devono scegliere le gomme per le gare extraeuropee 14 settimane prima dell’evento e quelle per le gare europee 8 settimane prima. Questa la spiegazione delle nuove regole sulle gomme date dalla Pirelli:

“Dal prossimo campionato le mescole per fondo asciutto non saranno più due ma tre. Dei 13 set a disposizione per ciascun pilota, il fornitore ne stabilirà due per la corsa, uno dei quali sarà obbligatorio, mentre un treno, quello più morbido, potrà essere utilizzato soltanto nel Q3. I restanti dieci saranno invece a discrezione del singolo”.

Pirelli si sta quindi impegnando a collaborare per risolvere la crisi della Formula 1 e renderla maggiormente appetibile al pubblico, ma sarà da verificare se le soluzioni proposte incontrano il consenso dei team, soprattutto quelli più grandi, che sono quelli che hanno diritto di veto sui regolamenti.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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