F1 | “Chiudi la porta, Valtteri!”

Valtteri Bottas, ennesima delusione. L’inizio del weekend del gran premio di Formula 1 del Portogallo corso sul tracciato di Portimao, aveva lasciato intravedere una possibile luce in fondo al “tunnel 77”. La gara, però, ha ancora una volta decretato la nuda e cruda realtà dei fatti.

 

Valtteri Bottas era atteso al pronto riscatto dopo un gran premio sul circuito di Imola finito nel peggiore dei modi: pauroso botto a causa del contatto con la Williams di George Russell. L’episodio che lo ha visto vittima dell’irruenza del pilota britannico, però, non costituisce un’attenuante: il finlandese, infatti, stava disputando un gran premio orribile, mai in gara e surclassato dal compagno di squadra Lewis Hamilton.

 

Bottas

In Portogallo, agguantata a sorpresa la pole position ai danni di Hamilton (e grazie al giro annullato a Max Verstappen), le carte in regola per invertire la tendenza sembravano esserci tutte, ma la gara ha detto (per l’ennesima volta) altro: ottima partenza e ri-partenza perfetta dopo la Safety Car provocata dal tamponamento di Raikkonen ai danni di Giovinazzi, poi il solito copione da gregario neppure tanto di lusso: sverniciato all’esterno da Hamilton in curva 1 e passato da Verstappen dopo il pit stop. Il commento di Nico Rosberg rende meglio di qualsiasi analisi: “Chiudi la porta, Valtteri!“.

Come potete vedere, su internet si sono già scatenati gli appassionati dei meme:

 

 

Già, chiudere le porte. Forse qualcuno dovrebbe spiegare a Bottas che questa non è solo una stagione più difficile di altre, ma è l’anno nel quale si gioca la permanenza in Formula 1. Lasciare le porte aperte agli avversari in pista, equivale a chiudersele in faccia per la stagione successiva. Sono questi gli episodi determinanti per ottenere una riconferma e, purtroppo, il buon Valtteri sembra aver perso un’altra occasione. Il fatto di aver chiesto a Toto Wolff di “esserci” durante il gran premio e di fargli sentire il suo supporto, è un’altra prova del fatto che forse non riesca a reggere la pressione data da un top team.

La stagione è lunga, lunghissima. Ma al netto dei problemi al sensore avuti oggi, è indubbio che il rendimento di Bottas sia ampiamente insufficiente. Mercedes, infatti, ha bisogno adesso come non mai di una seconda guida solida, che garantisca il maggior numero di punti possibile per il mondiale costruttori. L’unica fortuna è che Sergio Perez, in Red Bull, sta iniziando a far rimpiangere Albon. Se però, anche il messicano riuscisse a trovare la quadra e a piazzare la sua macchina a ridosso dei primi, il contributo del finlandese diventerebbe determinante.

Appuntamento in Spagna la prossima settimana … e chiudi quella porta, Valtteri!

Se volete saperne di più sull’andamento della corsa, potete trovare il recap in questo articolo. Se invece desiderate il riepilogo testo+audio della gara, potete ascoltarlo qui.

 


Fabrizio Bianchini

Da sempre appassionato di motorsport, specialmente del motorsport "old style" fatto di pazzia, romanticismo e odore di gomma bruciata.

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