F1 | Imola: Russell butta fuori Bottas e perde la pazienza

L’episodio accaduto al giro 34 del gran premio di F1 del Made in Italy e dell’Emilia Romagna sul circuito di Imola, non solo ha dell’incredibile ma necessita di una profonda presa di coscienza da parte di tutti. Quando si corre a 300 all’ora, serve sangue freddo e nervi saldi. Le scene da osteria (soprattutto se a torto) lasciamole ad altri contesti.

Non giriamoci intorno: Bottas in questo week end era irriconoscibile. Demolito in qualifica da Lewis Hamilton dopo turni di libere molto incoraggianti, doppiato in gara da Verstappen. Decisamente un appuntamento da dimenticare, per il finlandese che sembra sempre più lontano dalla riconferma. A prendere il suo posto sul più ambito sedile di F1, dovrebbe essere proprio di George Russell, giovane arrembante alla guida della Williams.

 

F1

All’inizio del giro 34, la Williams del pilota inglese prende tutta la scia della Mercedes numero 77, affiancandosi all’esterno del Tamburello. Stiamo parlando di uno dei punti più veloci e pericolosi del tracciato: sul muro esterno, dal 1 maggio 1994, aleggia lo spirito del più grande di sempre. Il finlandese lascia lo spazio, Russell forse a causa delle sconnessioni del tracciato mette una ruota sull’erba e perde il controllo della monoposto a oltre 300 orari, schiantandosi contro Bottas e spedendolo nel muro.

Lo scenario è agghiacciante: i primi istanti riportano alla mente degli appassionati situazioni e dinamiche che mai più avrebbero voluto vedere sulle colline del Santerno.

Nel Tweet successivo, considerazioni a parte, potete rivedere l’episodio:

 

Cose che succedono, queste sono le corse, senza dubbio. Ma quello che succede dopo, ha francamente dell’incredibile: Russel scende dalla Williams dopo un team radio piuttosto acceso, si avvicina a Bottas che fino a un momento prima era immobile nell’abitacolo, lo insulta e dopo il dito medio del finlandese, gli allunga anche una botta sul casco. Va bene l’adrenalina, vanno bene i nervi bollenti e il momento di scompenso generale, ma certe episodi sono davvero brutti e vanno condannati fermamente. Cosa avrebbe dovuto fare Bottas? Alzare il piede a metà rettilineo e farlo passare?

Il mio personale auspicio è che la Direzione Gara non resti insensibile a questo tipo di reazioni. È totalmente inutile che certi protagonisti del circus  si dannino l’anima parlando di inclusione e tolleranza sociale, permettendo poi a un pilota (responsabile dell’incidente – NDR) di aggredirne un altro dopo un botto a 300 orari che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

 

 


Fabrizio Bianchini

Da sempre appassionato di motorsport, specialmente del motorsport "old style" fatto di pazzia, romanticismo e odore di gomma bruciata.

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