F1 | Petrov lascia Portimao: assassinato il padre

Vitaly Petrov, commissario di gara di F1 in Portogallo, torna in Russia per l’improvvisa morte del padre. Secondo le prime indiscrezioni, l’imprenditore russo sarebbe stato ucciso da un cecchino.

Vitaly Petrov lascia Portimao e il ruolo di commissario al Gran Premio del Portogallo dopo aver appreso la notizia della morte di suo padre, Aleksandr Petrov.

Il padre dell’ex pilota di F1, uomo d’affari e deputato municipale nel distretto di Vyborg (Russia) è stato ucciso nella sua abitazione della regione di Leningrado al confine con la Finlandia. Il corpo dell’uomo presenta colpi di arma da fuoco e secondo una prima versione, è stato un cecchino a sparare nel momento ha lasciato la sauna.

Lunedì 26 ottobre, Petrov avrebbe dovuto testimoniare durante l’interrogatorio presso il comitato investigativo sul caso penale del capo dell’amministrazione di Vyborg, Gennady Orlov (appropriazione indebita). Secondo le forze dell’ordine, l’assassino conosceva l’attuale routine quotidiana di Petrov e le sue abitudini.

Ieri in serata la FIA ha emanato un comunicato riguardante la sconvolgente notizia e la sostituzione di Petrov, rientrato in Russia:

La FIA conferma che, a causa di un lutto personale, il Driver Steward per il GP Portogallo 2020, Vitaly Petrov, non continuerà nei suoi compiti per il resto del weekend. I pensieri della FIA sono con Vitaly e la sua famiglia in questo momento. Bruno Correia, pilota della Safety Car nei campionati di Formula E e WTCR, ne prenderà il posto.

Ricordiamo, inoltre, che la presenza di Petrov tra gli steward scelti per il Gran Premio del Portogallo è stata poco gradita da Lewis Hamilton. L’ex pilota russo si era espresso riguardo al gesto del sei volte campione del mondo sul podio del Mugello.

Diciamo che un pilota ammetta di essere gay. La F1 se ne uscirà con una bandiera arcobaleno e inviterà tutti a diventare gay come lui? Penso che la FIA non permetterà più tali comportamenti.

Dopo questo episodio, la FIA ha deciso di stabilito che i piloti possono salire sul podio solo con la tuta da gara. Ed è proprio per queste sue dichiarazioni che Hamilton non è stato d’accordo con la nomina di Vitaly Petrov.


Maria Iuliano

Classe 1996, capelli rossi come la Rossa, poliglotta e amante della Formula 1. Cresciuta con il mito di Schumacher, cerco di trasmettere la mia passione con le parole. "Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere, e continuare a lottare anche quando c'è una piccola, piccolissima chance". - Michael Schumacher