F1 | Silverstone: Ferrari, segnali di competitività ma niente podio

La Ferrari continua il suo percorso in salita nel Mondiale 2020. Leclerc 4° e Vettel 12° all’ arrivo, confermano il periodo negativo del team, in un weekend da dimenticare sotto il cielo grigio di Silverstone.

Ancora un weekend difficile per la Ferrari in occasione del GP del 70 Anniversario a Silverstone, dopo le prestazioni mediocri delle prime quattro gare.

La scuderia di Maranello, già dalle libere del venerdì, ha lasciato intendere che anche la seconda trasferta inglese, non sarebbe stata particolarmente esaltante.

La rottura del motore di un Vettel demotivato, a 5 minuti dal termine delle PL2 e la fatica nel passo gara mostrata da Leclerc, nonostante l’impegno del giovane monegasco durante entrambe le sessioni del venerdì, hanno reso infatti evidenti i limiti che la SF1000 ha poi espresso anche durante le qualifiche

La conferma delle sensazioni del venerdì, è infatti giunta, in pista, nelle tre sessioni cronometrate del sabato durante le quali la Ferrari non ha mai mostrato prestazioni neanche lontanamente assimilabili a quelle delle vetture che la precedevano.

I due piloti in rosso nonostante la sostituzione precauzionale di entrambi i motori (non appaiono chiare le cause del guasto di Vettel nelle libere del venerdì) ed i tentativi di equilibrare una vettura nervosa e di difficile interpretazione, sia su gomma soft che medium, riescono a raggiungere a malapena la Q3 con l’ottavo posto di Leclerc , senza però superare il limite delle Q2 con il dodicesimo posto di Vettel.

Leclerc dichiarerà alla fine delle qualifiche:

Oggi abbiamo cercato di dare il massimo, ma non è bastato. Anche domani sarà molto difficile a causa del nostro carico aerodinamico che ci creerà problemi anche per quanto riguarda la gestione degli pneumatici. Sono contento del fatto che siamo riusciti a migliorare i nostri tempi sulle gomme medium, ma d’altra parte adesso abbiamo dei problemi con le gomme soft. La gara di domani, quindi, sarà inevitabilmente più difficile dello scorso GP, soprattutto perché il degrado degli pneumatici rappresenterà un serio problema

Dello stesso Avviso Vettel che dirà:

“Sinceramente non credo che avrei potuto fare di più di ciò che ho fatto perché il grip era poco. In compenso sono soddisfatto dei miei ingegneri perché la vettura è migliorata molto anche se apparentemente può sembrare uguale a prima. Il problema è che non abbiamo abbastanza velocità e questo rende difficile ottenere dei buoni risultati. Domani tenterò di fare del mio meglio, anche se non sarà semplice ottenere dei punti”

La gara della domenica non può che confermare quanto già visto durante i due giorni precedenti, nella ripetizione di una prestazione completamente insufficiente anche solo nell’ ottica di un buon piazzamento.

La partenza, dalla 4 fila di Leclerc permetterà al monegasco un tentativo di risalita di certo non definitivo ma comunque significativo almeno in termini agonistici (4° all’arrivo), esattamente l’ opposto della disinteressata rassegnazione esposta dal suo compagno di squadra ormai lontano dal coinvolgimento con il team mostrato nelle stagioni precedenti.

Vettel, come già durante il resto del weekend, anche domenica è apparso decisamente passivo, sia nei confronti della squadra (ma questo ciascuno di noi poteva aspettarselo!!), che nei confronti di una gara nella quale non ha voluto mettere nulla di suo, con una prestazione tra le più opache degli ultimi anni, aggiungendo alla fine un team radio abbastanza critico nei confronti della strategia che chiude un altro weekend da dimenticare.

Di certo la situazione confusa nella quale la Ferrari ha proiettato il suo ex pilota di punta, non ha aiutato e non aiuterà il tedesco durante il resto del campionato complicando ulteriormente la situazione del team e del compagno di squadra che già da qualche tempo ha dovuto assumere il ruolo di riferimento per un gruppo tecnico completamente scoordinato.

Leclerc tenterà durante tutta la gara inglese di consegnare alla propria squadra un risultato che possa quantomeno sostenere il confronto con Renault e McLaren, posizionate mediamente ad un livello prestazionale simile a quello attuale della Scuderia del Cavallino, portando a casa un ottimo 4° posto, sicuramente migliore del 12° posto con il quale Sebastian Vettel concluderà la gara.

In realtà la Ferrari, grazie alle mescole differenti (rispetto alla corsa di sette giorni fa) portate da Pirelli per questo appuntamento e alle differenti pressioni di utilizzo dettate dal costruttore di Milano, ha potuto beneficiare di un ritmo gara insperato alla vigilia e che ha sorpreso la stessa scuderia di Maranello.

Al termine del Gran Premio Leclerc commenterà così la sua prestazione:

“Sono così felice oggi. Voglio dire, per me sembra una vittoria, e ovviamente non sta andando bene una volta che definiamo una vittoria un quarto posto, ma al momento è dove siamo. L’anno scorso penso che il mio punto debole sia stato la gestione delle gomme, ho lavorato molto duramente, e ogni volta che lavoro e vedo che i risultati in pista, è una grande soddisfazione. E per ottenere un quarto posto oggi, mi aspettavo di arrivare ottavo nella migliore delle ipotesi questa mattina o più in basso in griglia. Quindi estremamente soddisfatto di questo quarto posto.”

Leclerc ha ammesso di essere sconcertato dal ritmo che è stato in grado di raggiungere.

“Eravamo molto contenti e, ad essere onesti, dobbiamo analizzare per capire perché siamo stati così veloci, perché per ora non capisco davvero. Sinceramente, non capisco bene dove siamo riusciti a ottenere questa prestazione, perché anche a fine run con la dura stavo andando molto bene. Anche a un certo punto ho anche pensato di attaccare Bottas, cosa che pensavo non potesse accadere quest’anno. Ho provato a resistere a Hamilton perché è giusto scegliere quando farlo. All’inizio gli ho dato spazio, perché ero impegnato a fare la mia gara, per andare sul podio e ci ho creduto fino alla fine. Il podio sarebbe stato inaspettato ed eccezionale, ma alla fine non sono riuscito a difendermi”.

https://twitter.com/F1/status/1292493591424581632

Vettel non sarà altrettanto entusiasta ed al termine dichiarerà polemicamente ad alcune emittenti ed alla stampa (non italiana):

“Abbiamo parlato questa mattina e abbiamo detto che non c’era motivo di fermarci sapendo che ci saremmo imbattuti nel traffico ed è esattamente quello che abbiamo fatto. Abbiamo anche montato una gomma Hard, che poi avevamo solo per 10 giri, probabilmente nemmeno quella, quindi non aveva alcun senso. Voglio dire, perché dovresti mettere la Hard per 10 giri e la Medium per 20 giri? Quindi stavo finendo le gomme verso la fine, quindi abbiamo parlato esattamente di questo. Non credo non sia il lavoro migliore che tutti avremmo potuto fare oggi.”

Forse è inutile rimarcare, l’effettivo valore negativo di una Ferrari in caduta libera, lontana dal secondo o terzo gradino del podio (raggiunti nelle scorse gare solo grazie proprio alla caparbietà di Charles Leclerc) ma non è possibile ignorare la confusione in cui il team si trova immerso, ad ogni Gran premio in un susseguirsi di pit stop sbagliati e decisioni affrettate o improvvisate.

E’ una confusione che il team del Cavallino sembra dover affrontare ancora per molto tempo: forse fino al 2022 data prevista per il cambio regolamentare e per la quale l’alta dirigenza Ferrari prevede un ritorno alla vittoria.

Ma viene anche da chiedersi è giusto abbandonare non uno, ma ben due campionati mondiali ( 2020 e 2021) in attesa che qualcosa possa migliorare? No, decisamente questa non è la Ferrari !