F1 | Per Villeneuve ci sarà un clima bollente in Ferrari

Jacques Villeneuve, Campione di F1 nel 1997, prevede un clima torrido alla Ferrari in vista della stagione che inizierà in Austria domenica prossimo. Il motivo è legato alla gestione dei piloti Leclerc e Vettel. 

A distanza di esattamente una settimana dall’inusuale avvio del mondiale 2020 in quel di Spielberg – Austria – il 5 luglio Jacques Villeneuve ha commentato sulla Gazzetta dello Sport quel che secondo lui sarà un clima a dir poco rovente in seno alla Scuderia Ferrari. Per il canadese iridato 1997 di F1 la Ferrari dovrà essere brava a gestire un dualismo inevitabile dovuto all’ascesa repentina di Leclerc affiancata, allo stesso tempo, da un Vettel che correrà all’arma bianca e da separato in casa.



“Nei test abbiamo potuto vedere una Ferrari un po’ in crisi. Con l’uscita di Vettel l’ambiente rischia di essere orribile. Di certo la tensione non aiuterà nessuno in generale, nemmeno Leclerc. Ci saranno scintille perché ora Charles sa di essere il capo squadra, ma dovrà sempre lottare contro un quattro volte campione del mondo. Una situazione pesante, in cui sarà difficile avere una gara libera. Si sta verificando quello che avevo previsto due anni fa, quando è cominciata la carriera di Leclerc: dicevo che si sarebbe riproposta la stessa situazione tra Vettel e Ricciardo in Red Bull.

Adesso ci siamo: Charles ha tutto il potenziale per gestire la situazione, vedremo come lo farà. Su di lui si è catalizzata subito tanta attenzione, con un’operazione mediatica: l’amore dei giornalisti, l’affetto dei tifosi. Si vuole costruire una nuova era Schumacher. Lui è bravo, è carino, ha immagine e non costa ancora troppo. Per contro Vettel costava una cifra allucinante. Da fuori può restare il dubbio su chi faccia il lavoro, chi sviluppa la macchina. In Ferrari questo lo sanno, e se hanno scelto Charles ci sarà una ragione anche relativamente a questo aspetto. Leclerc in questa stagione deve farci vedere se è l’uomo giusto per essere il rivale di Verstappen.

La F1 vorrebbe un futuro con loro due, perché la storia ci insegna che le stagioni più belle sono state quelle con forti rivalità tra piloti che non devono essere per forza amici. Dopo Hamilton-Rosberg non ce ne sono più state”.


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