F1 | Alonso e McLaren: fine della corsa

Fernando Alonso e McLaren si lasciano. Termina il rapporto che vedeva il pilota spagnolo ambasciatore del marchio McLaren. Per Alonso, due volte iridato in F1, non una fine ma un nuovo inizio.

Fernando Alonso e la McLaren si sono lasciati. Dopo un anno dal ritiro in pista, Abu Dhabi 2018 era stato l’ultimo GP disputato da Alonso sulla McLaren, termina a tutti gli effetti il rapporto tra lo spagnolo e il team di Woking.

Quello di Alonso era un ruolo poco attivo. McLaren poteva vantarsi di avere un grande nome tra i suoi collaboratori, Alonso teneva socchiusa una porta che siamo certi presto si riaprirà. Con chi?. Alonso, reduce dalla partecipazione alla Dakar 2020, rimane un pilota dal talento eccezionale. Ha 38 anni ma un fisico intatto, è un atleta e benché si sia ritirato dalla F1 non ha mai appeso il casco al chiodo.

Carattere complesso, ma pilota indiscutibile. Prossimo obiettivo, vincere Indianapolis. Che piaccia o no Fernando Alonso è un pilota d’altri tempi. L’unico driver attuale in grado di lottare per un titolo non ufficiale ma epico , la Triple Crown. L’unico a riuscirci fu Graham Hill che nella sua carriera oltre a due titoli di Formula 1 ha vinto Il GP di Monaco, La 500 miglia di Indianapolis e la 24 ore di Le Mans. Ecco cos’è la tripla corona, una tripletta di vittorie nelle tre più grandi corse al mondo.

Alonso è in piena corsa per centrare questo obiettivo. gli manca solo la vittoria alla 500 miglia di Indianapolis. Ci andrà a maggio e sarà clamoroso. E’ facile che Alonso vi partecipi con una vettura di Andretti motorizzata Honda il che , in caso di successo, spalancherebbe scenari oggi fantascientifici.

Il ritiro dalla F1 di Fernando Alonso è avvenuto principalmente per la mancanza di competitività della sua McLaren. Prima con Honda, anni difficilissimi, poi con Renault. Impossibilitato a lottare per la vittoria Alonso ha preferito fare un passo indietro e concentrarsi su altri obiettivi. Ma mai ha pensato ad un ritiro dall’attività di pilota.

Questo stop tra i rapporti tra la McLaren e Alonso è da intendere come qualcosa che precede grandi novità. Prima di tutto Indianapolis. Sarà il terzo tentativo , con un team in grado di lottare per il successo. Il primo tentativo fu ottimo con lo spagnolo tradito solo dal motore Honda, l’anno scorso un fallimento con la McLaren incapace di portare in pista una monoposto in grado di qualificarsi. Poi in estate, come dichiarato dallo stesso Alonso, si deciderà cosa fare dal 2021. l’anno del probabile ritorno in F1.

Il cambio di regolamento porterà ad un rimescolamento dei valori in campo. Trovare un sedile competitivo sarà più probabile. Renault? Perché no sarebbe la terza volta. Red Bull? Chi lo sa, accanto a Verstappen c’è un giovane promettente ma un grande nome troverebbe sempre spazio. Certo l’ostacolo è Honda ma se ad Indianapolis un successo riportasse il sereno tra Alonso ed i giapponesi tutto diventerebbe possibile.

 


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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