F1 | Turrini, cauto sul motore Ferrari

Il maestro Leo Turrini ospite nella puntata di questa settimana di Pit Talk, non si è trattenuto su quella che è la situazione, ad oggi, a Maranello, in vista del 2020, ormai alle porte.

Nuova puntata di Pit Talk, nuovi argomenti e soprattutto nuovi ospiti. Ai nostri microfoni abbiamo avuto il piacere di ospitare, il maestro Leo Turrini.

Dopo quanto emerso dal suo blog di recente, il nostro ospite ha preferito approfondire l’argomento, che concerne i dati poco confortanti riguardo la Ferrari in vista del 2020, nel corso della puntata, parlandone senza mezzi termini.

“Ciò che è emerso dai dati provenienti dal simulatore e dalla galleria del vento, finora non rispecchiano quelle che sono le aspettative poste dal team.”

Un’informazione a tutti gli effetti allarmante, per i tifosi, ma soprattutto per i tecnici, che nonostante il duro lavoro e le premesse fatte per migliorare la SF90, potrebbero trovarsi in difficoltà visto quanto manca ad inizio stagione.

Tuttavia Turrini non sembra essere sorpreso negativamente, anzi, tutt’altro. F1 | Austin: 2019, Sebastian Vettel al box

Ciò che ha scritto sul suo blog, è servito per “placare gli animi“, come lui stesso afferma in trasmissione:

“Ho segnalato quella cosa perchè mi sembrava bizzarro che ci fosse tutta questa euforia preventiva, tenendo conto che la Ferrari a fine 2019 è stata sovrastata dalla Mercedes”

Turrini sottolinea che questa euforia non è del tutto ammissibile, in quanto è evidente che la Ferrari nel corso del 2019, sia stata deludente sotto molti punti di vista.

Inoltre lui stesso ha fatto capire che il tempo a disposizione fino alla prima gara del 2020, non è poco.                                                           Si sa, quando si parla di Ferrari, si tende sempre a esporsi troppo o a far trapelare qualcosa che in realtà non è del tutto vera.       L’intento di Leo Turrini, con quanto scritto sul blog e a noi raccontato, serviva proprio a frenare delle voci, che avrebbero dato la rossa, vincente già da adesso.

“La questione che sorge è, la Ferrari, dopo la scorsa estate, sembrava potesse essere più competitiva di Mercedes su piste differenti. Ma in seguito le gerarchie si sono ribaltate. è la Ferrari ad essersi nascosta in quel frangente o c’è qualcos’altro?”

Analisi lecita del nostro ospite, che potrebbe nascondere un asso nella manica per la Ferrari, ma che non sappiamo se davvero possa essere un’ipotesi reale.                                                              Quando però i problemi sembravano essere risolti, la Ferrari in concomitanza con le polemiche nate sul motore di casa Maranello, ha vertiginosamente calato le prestazioni.

Una situazione curiosa, che ha ancor di più avvolto nel mistero la situazione della rossa nel corso dell’anno appena trascorso.

“Le parole di Binotto alla cena di Natale sono state chiare, lui stesso ha affermato che la Ferrari ha la miglior Power Unit del mondiale. Un’affermazione a mio parere su cui bisogna essere molto cauti.”

Nonostante l’affermazione del team principal manifesti una superiorità affermata, dal punti di vista motoristico, il maestro Turrini non è poi così convinto che possa sempre essere così, nonostante le prestazioni siano arrivate.

“Vero che la Ferrari dello scorso anno fosse superiore sulla potenza del motore, ma senza riuscire a trarre vantaggio da quella potenza nei tratti misti te ne fai ben poco.”

Sapendo che la monoposto del 2020 è stata sviluppata sulla base della SF90, l’affermazione di Mattia Binotto, nasconde i suoi scheletri nell’armadio.

Non si può giudicare, senza vedere le monoposto in pista, ma è un dato di fatto che nonostante la potenza, la Ferrari 2019, era carente dal punto di vista del carico. Turrini è stato chiaro su questo frangente, per questo è importante placare questa euforia legata alle performance del motore.

Parole importanti quelle di Turrini ai nostri microfoni, che fanno nascere molti interrogativi su quello che sarà la Ferrari 2020 e che lasciano dei dubbi, su quanto la Ferrari sia ancora, o lo sarà, la squadra con la miglior Power Unit.

Una Ferrari che può stupire, come può nuovamente deludere, avendo come unica certezza quella di dover interrompere il dominio Mercedes.

Le certezze sono poche, ma è importante fare tesoro da quanto detto da Leo Turrini, in quanto nessuno di noi sa se la Ferrari sarà in grado di scacciare questi scheletri dal proprio armadio.


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