Aldo Costa difende l'operato dei giudici in Canada
 

 


Aldo Costa difende l’operato dei giudici in Canada

Anche Aldo Costa si schiera a difesa dell’operato dei giudici in seguito alle decisioni intraprese in Canada nei confronti di Sebastian Vettel e della Ferrari.

di Francesco Svelto |

Non si placano le polemiche in seguito ai fatti del Canada. La penalizzazione di 5” sul tempo di gara data a Sebastian Vettel e alla Ferrari – che lo hanno, di fatto, relegato in seconda posizione – ha scisso nettamente il mondo degli appassionati e degli addetti ai lavori. Quasi nessuno, se interrogato sull’argomento dell’operato dei giudici, ha espresso perplessità. Quasi tutti hanno preso una posizione netta, tra chi si schierava a favore della scelta della commissione – e quindi della penalità – e chi difendeva l’operato di Vettel.

L’ultimo – in ordine di tempo – ad essersi espresso a riguardo è stato Aldo Costa, Technical Advisor della Mercedes. Anche l’ingegnere emiliano ha difeso la scelta dei giudici di gara:

“Purtroppo il regolamento parla chiaro e anche le immagini sono state altrettanto chiare. Vettel è uscito di pista e quando è rientrato non ha garantito sicurezza intralciando Hamilton e costringendolo alla frenata. Il regolamento è questo, la FIA lo ha applicato e Lewis ha vinto.

Cosa posso dire riguardo allo stato di forma di Hamilton? Lewis si è tolto di dosso qualche difetto e ora è al top della maturità psicofisica e al massimo delle sue possibilità. È un talento incredibile, convinto del suo grande potenziale, ama divertirsi e divertire e noi lo amiamo anche per questo. Per me Hamilton è molto simile a Michael Schumacher dal punto di vista del talento puro, anche se molto diversi fuori dall’abitacolo. Due campioni straordinari”.

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che il regolamento in essere è piuttosto discutibile se pensiamo alla sua genesi e alla sua filosofia. Però c’è, è in vigore. E in quanto tale, come ogni altra reg0la che giurisdiziona la nostra società, va rispettato. Il regolamento sostiene che un pilota, in seguito ad un’uscita di pista o ad un suo errore, se va ad ostacolare chi lo segue, sia essa una manovra volontaria o involontaria, sarà soggetto ad una penalità.

Ricordiamo che i 5” della penalità di Vettel in Canada rappresentano il minimo della sanzione per una infrazione del genere.

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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