Gabriele Tredozi: “Bellissimo il ritorno del brand Alfa Romeo”

In occasione del Motor Show, sabato 2 dicembre, all’interno del Ferrari Day presso l’area 48 abbiamo incontrato l’Ing. Gabriele Tredozi per commentare il ritorno del brand Alfa Romeo in Formula 1, oltre a spendere due parole sulla stagione della massima serie appena conclusa con la quarta vittoria consecutiva del team Mercedes sia nel campionato Piloti che in quello Squadre.

di Alessandro Bucci

In Minardi dal 1988, dove Tredozi ha ricoperto dapprima il ruolo di ingegnere di corsa e dal 2001 al 2005 quello di direttore tecnico, l’ingegnere romagnolo è convinto che il ritorno in Formula 1 del marchio Alfa Romeo con Sauber possa contribuire non poco al rilancio dei tecnici tricolore, a giudizio di Tredozi tra le migliori risorse attualmente in circolazione nel grande Circus e nell’intero mondo del motorsport.

 

Ingegnere, che cosa ne pensa del ritorno di Alfa Romeo come main sponsor Sauber?

“E’ una bellissima notizia. Alfa Romeo è un bran che mi piace molto, in particolare le vetture d’epoca della casa piemontese. Questo ritorno è positivo per tutte le parti chiamate in causa, oltre che per gli appassionati. Stiamo parlando di un brand storico che ritorna in Formula Uno in una maniera diversa rispetto al passato, ma penso sia opportuno considerare gli aspetti positivi di questo progetto”

 

Pensa che la stagione 2017 di Formula 1 abbia apportato dei cambiamenti significativi nella massima serie?

“Sì. La Ferrari ha fatto molto bene e si è giocata il titolo fino a stagione inoltrata. Credo che sia stato un bello step rispetto all’anno precedente. La Mercedes ha vinto il Campionato meritatamente e penso che disponessero di una vettura complessivamente più forte. Al giorno d’oggi sono i dettagli che fanno la differenza, l’inaffidabilità si paga a caro prezzo”

Riuscirà Liberty Media ad aumentare la competizione all’interno del grande Circus?

“Chi spende e chi investe è giusto che vada forte. La Formula 1 è anche questo. Sicuramente è un peccato vedere sempre meno costruttori indipendenti, ora il concetto è cambiato. Detto questo, non è pensabile che i grandi Costruttori che spendono e investono per diversi motivi non vadano più forte. E’ un aspetto fondamentale della competizione. Quando si valuta una prestazione comunque, bisogna sempre considerare le capacità, le risorse a disposizione e gli investimenti fatti.”

 

Penso che la Minardi sia uno degli esempi più illustri a riguardo.

 

“Sì. Noi non pensavamo certo di poter vincere in Formula 1, ma spesso abbiamo potuto vedere la qualità dei risultati ottenuti. Grazie alla capacità individuale di tutte le persone che lavoravano in Minardi abbiamo ottenuto degli ottimi piazzamenti. Abbiamo avuto bravi ragazzi in seno al team, vedendoli esordire e crescere sino ad arrivare in Ferrari.”

 

Riuscirà il brand Alfa Romeo a rilanciare le risorse italiane all’interno del Mondiale F1?

“E’ bello il ritorno dell'”italianità” in Formula 1. In Italia abbiamo un gruppo di tecnici che lavora ai massimi livelli davvero eccezionale. Se mettessimo assieme tutti questi in un unico team, ne verrebbe fuori una squadra formidabile, non ho alcun dubbio in merito.”

Alessandro Bucci

Innamoratomi della Formula 1 alla tenera età di 5 anni, sono giornalista pubblicista ed addetto stampa. Collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net e IN Magazine, con il portale F1sport.it e con la 100 Km del Passatore come addetto stampa.