F1 | Mercedes: tripletta mondiale sinonimo di eccellenza
 

 


F1 | Mercedes: tripletta mondiale sinonimo di eccellenza

La Mercedes ha vinto a Suzuka il terzo titolo costruttori consecutivo, affermando e confermando il suo dominio assoluto nell’epoca dell’ibrido. Una realtà vincente che si basa su un progetto maturato nel tempo con le idee e la cultura giusta. Resta solo da vedere chi si aggiudicherà il titolo piloti 2016 tra il Campione del Mondo in carica Lewis Hamilton e il determinatissimo Nico Rosberg.

Di Alessandro Bucci

Sembra passata una vita da quando Jenson Button festeggiava il primo ed unico titolo iridato ad Interlagos, alloro iridato conquistato grazie ad una prima fantastica parte di stagione con la Brawn GP, la scuderia più vincente della storia F1. Dietro al “miracolo” della BGP 001, un nome arcinoto della massima serie: Ross Brawn. L’ingegnere britannico co-fautore della grande epopea in rosso assieme a Michael Schumacher, Jean Todt, Rubens Barrichello e Rory Byrne.

Il 16 novembre 2009 lo storico marchio Mercedes torna in F1 come costruttore, grazie alla collaborazione tra Daimler AG e Aabar Investments Company, la quale acquista il 75,1% della Brawn GP.

Forte della tradizione storica guadagnata con i Mondiali vinti nel 1954 e 1955 da Juan Manuel Fangio e i titoli conquistati come fornitore di motori per team quali McLaren e Brawn GP, il marchio Mercedes torna denominando la scuderia Mercedes GP, vedendo Ross Brawn in veste di team principal e tra i soci di minoranza, assieme al direttore Nick Fry, entrambi già nel team che rilevò la Honda Racing sul finire del 2008, divenendo Campione Costruttori l’anno successivo.

Presentazione Mercedes 2010
Presentazione Mercedes 2010

Fondamentale, per le sorti della Mercedes GP, l’accordo stretto nel dicembre del 2009 con la compagnia malese Petronas, una sponsorizzazione da sessanta milioni di dollari a stagione. Sono in molti, inoltre, a sottovalutare l’importanza del lubrificante Syntium Petronas, componente non secondario nei futuri successi Mercedes.

 

La line-up piloti vede la presenza certa di Nico Rosberg, dal 2006 al 2009 in forze alla Williams, giovane promessa tedesca che ha ben impressionato nei suoi primi quattro anni di F1. Il figlio di Keke tuttavia deve scontrarsi con una realtà certamente non facile: ad affiancarlo in Mercedes non sarà un giovane debuttante, ma bensì sua maestà sette titoli mondiali Michael Schumacher, di ritorno alle corse dopo tre anni di stop.

Rosberg tuttavia non si perde d’animo e conquista ben tre podi contro i zero del Kaiser in stagione. La MGP W01 chiude al quarto posto nel costruttori, lasciando ben sperare per il campionato successivo, anche se il team tedesco fatica a mascherare la delusione per il “flop”. Il 2011 è un anno chiave con il senno di poi, dal momento che oltre al direttore Bob Bell arriva Aldo Costa  (direttamente dalla Scuderia Ferrari) in veste di responsabile della Progettazione e di Sviluppo nel ruolo di Direttore dell’Ingegneria e Geoffrey Willis nei panni di Direttore della Tecnologia, capo dell’aerodinamica, dinamica del veicolo, simulazione e sistemi di controllo. La line-up piloti viene confermata, sfruttando la freschezza e la velocità di Nico Rosberg unita all’esperienza di Michael Schumacher, fondamentale nel collaudo della vettura.

Michael Schumacher su Mercedes W02
Michael Schumacher su Mercedes W02

La MGP W02, vettura decisamente diversa da quella 2010 e dotata di sospensione idraulica, conclude la stagione sempre al quarto posto, ma non centrando il podio e totalizzando meno punti. Ancora un volta, Rosberg ha la meglio sul più esperto Schumacher, ma vuoi per il divario di età o per eccessiva riverenza nei confronti del Kaiser, i risultati del biondino sembrano quasi passare in secondo piano.

Il 2012 è un anno importante per la scuderia di Stoccarda, grazie alla vittoria conquistata dal poleman Nico in Cina ed alla pole position artigliata dal Kaiser a Montecarlo, sfortunatamente non conteggiata per il tedesco a causa di un’assurda penalità legata alla sostituzione del cambio. Due risultati eccezionali, basti pensare che la Mercedes non otteneva una vittoria in F1 dal 1957. Non dimentichiamo, inoltre, il podio colto da Schumacher a Valencia, l’ultimo del tedesco nella massima serie prima del ritiro definitivo a fine anno.

Nonostante le tante soluzioni tecniche interessanti presenti sulla W03, come il doppio diffusore nella zona off limits di 15 cm centrali, l’F-Duct anteriore e le sofisticate prese dei freni posteriori, Mercedes chiude al quinto posto nella classifica Costruttori, contenendo di soli 16 punti il team Sauber. D’altro canto, complessivamente parlando, le prestazioni della W03 lasciano alquanto perplessi, dimostrando di soffrire terribilmente il degrado delle gomme, problema già riscontrato nella stagione precedente.
Il triennio Mercedes si chiude dunque con un bilancio negativo ed è quindi tempo di nuovi scenari: Michael Schumacher si ritira e, a fianco del sempre vivo Nico Rosberg, viene chiamato Lewis Hamilton, direttamente dal team McLaren. Ancora una volta, per il figlio di Keke, un compagno di squadra decisamente “scomodo”.


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Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it e In Magazine, oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.

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