lunedì, Dicembre 5, 2022

Gp di Spagna, scopriamo il tracciato

Siamo ormai sempre più vicini all’inizio del weekend del gran premio di Spagna. Andiamo a scoprire come si gira su questo tracciato e cosa ci dobbiamo aspettare con le nuove vetture a fondo basso. Osserviamo più da vicino come si compone la pista, le zone Drs e la possibile usura degli pneumatici.

Si torna in Spagna per il quinto appuntamento del motomondiale di Formula 1. Questo tracciato, a differenza degli altri, ha già potuto conoscere, attraverso i test d’inizio anno, le nuove vetture a fondo basso.

Il tracciato

Il circuito è composto da 4.675km, i giri da affrontare domenica saranno sessantasei. Le zone Drs sono solo due, a differenza di Miami, una collocata nella zona nei pressi del traguardo. La seconda è collocata tra curva 9 e 10. La pista è un mix di curve veloci, lente e rettilinei in cui si raggiungono velocità di 330 km/h. In particolare proprio nel rettilineo principale, si arriva in staccata con una fortissima decelerazione di 4,7 G.

Le gomme

Le gomme portate da Pirelli per questo tracciato sono le mescole  C1, C2 e C3, le più dure in assoluto. La scelta di gomme cosi dure non è assolutamente casuale viste le elevate temperature dell’asfalto del tracciato. I dati sulle gomme raccolti durante i test, non possono offrire una panoramica completa su quanto le gomme potrebbero durare. I test sono stati effettuati in condizioni climatiche più fresche, con auto sviluppate in maniera differente e anche perchè, durante le prove dello scorso Febbraio, i team hanno usato mescole più morbide.

Durante questo weekend, per la prima volta, correranno tutte le formule su un unico tracciato. Saranno di scena a Montmelò, nello stesso weekend oltre la F1, le serie minori ossia: Formula 2, Formula 3  e W Series. Quest’ultima, dopo l’esordio al gran premio di Miami, debutta in Europa per la seconda tappa di otto.

 

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