F1 | Messico : Verstappen azzanna il mondiale, Hamilton non molla.

Max Verstappen vince anche in Messico. Ora con la sua Red Bull Honda può gestire  19 punti di vantaggio su Hamilton a 4 gare dal termine. Può succedere ancora di tutto ma per l’olandese questo  gap è un vero tesoretto. Male Ferrari.

Tutto secondo pronostico. In Messico la Red Bull Honda era data favorita ed ha vinto. Ma il weekend è stato tutt’altro che scontato. Red Bull Honda superiore al venerdì, staccata al sabato in qualifica, vincete poi la domenica. Un saliscendi di emozioni che però alla fine ha premiato Max Verstappen vincitore così di 2 GP consecutivi.

L’episodio chiave al via. Dalla pole Bottas in meno di 800 metri ha fatto tutto ciò che non doveva. Il suo start è stato una mazzata per Hamilton. Anziché fare gioco di squadra il finlandese ha chiuso la porta verso il compagno lasciando libero il lato pulito della pista dove Verstappen, con una staccata decisa, ha preso la testa della corsa per non mollarla più.

 

Red Bull perfetta anche come squadra, Mercedes non più. Perez chiude terzo nella gara di casa spinto da un tifo chiassoso che solo il Messico sa regalare. Infastidisce Hamilton e porta a casa punti importanti. Bottas toccato al via da Norris non reagisce ed è utile solo nell’ultimo giro per rubare a Verstappen il punto del giro veloce. Per Mercedes una mazzata. Non solo Hamilton perde punti ma Red Bull è addosso ( ad un solo punto) in classifica costruttori.

In questo fracasso ad ogni modo brilla la stella di Hamilton. L’inglese nonostante tutto rimane freddo e lucido. Non commette errori, nemmeno se messo sotto pressione dall’altra Red Bull, porta la macchina sul secondo gradino del podio gestendo la crisi e limitando i danni. Corre in difesa ottenendo il massimo che può in attesa di piste più favorevoli.

Verstappen una volta scappato via diventa imprendibile. “Non penso ancora al campionato, si è messo bene  ma ragiono ancora gara per gara”. In Red Bull sono consapevoli di essere in questo momento superiori a Mercedes. Sanno anche che l’arbitro dl mondiale sarà l’affidabilità. 19 punti rappresentano quasi un GP di vantaggio e la prossima gara in Brasile su una pista a loro favorevole sarà un passaggio cruciale. Austin, Messico e Brasile sono stati e saranno passi fondamentali verso un titolo mondiale che se arriverà per Red Bull Honda sarà un impresa straordinaria.

Delude tantissimo la Ferrari. Nelle parole e nei fatti. Arrivata in Messico convinta di fare una buona prova alla fine del GP si trova doppiata. Un disastro che non può essere mitigato dalla manciata di punti raccolta sulla McLaren valsa il momentaneo terzo posto nel costruttori. La Ferrari non va, inutile girarci intorno. La distanza da colmare per essere vincenti o per lo meno protagonisti nel 2022 pare troppa. Forse già incolmabile.

 


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna