F1 | Altri dettagli sui Mini-GP da qualifica

Sono state scelte tre location per provare il nuovo format di qualifica dei Mini-GP o quali-race, proposto per il 2021, già dal prossimo anno. Le Castellet, Spa e Sochi le candidate. 

| di Francesco Svelto

Oggi è sabato. E in un normale weekend di gara, si sarebbero dovute commentare le qualifiche. Peccato però che la situazione attuale in Giappone non sia delle migliori sotto il punto di vista del meteo. L’ormai famoso tifone Hagibis oggi ha toccato – seppur marginalmente – anche Suzuka e quindi il programma giornaliero è stato completamente annullato.

Però proprio il tema delle qualifiche è tornato in auge nel weekend giapponese. Come ormai in parecchi sanno, la proposta dei Mini-GP da qualifica è tra quelle più chiacchierate sui tavoli decisionali del circus in vista del prossimo futuro.

Per chi non lo sapesse, la proposta è questa: dal 2021 il legislatore potrebbe optare per un Mini-GP da disputarsi al sabato la cui griglia di partenza sarebbe data dall’ordine inverso della classifica del mondiale piloti. Alla bandiera a scacchi di questa specie di gara sprint (che dovrebbe essere della durata di 100 km + un giro ulteriori e senza alcun vincolo di scelta gomme o pit-stop), l’ordine di arrivo servirà come griglia di partenza del Gran Premio vero e proprio, come al solito da disputare il giorno dopo.

Tutti sono consapevoli che si tratterebbe di un cambiamento epocale, dopo i famosi 12 giri in un’ora, il giro singolo e l’ormai consolidato formato attuale dei tre stint. E proprio per questo motivo si vorrebbe provare il format in alcuni appuntamenti del 2020. Per la precisione, proprio nel weekend di Suzuka, si son fatti i nomi di tre location ben precise: Le Castellet, Spa e Sochi. Ma per far si che questo tentativo si concretizzi, c’è bisogno che tutte le squadre diano il consenso. Per il 2021, invece, no.

Le tre scelte fatte non sono casuali. Si tratta di tre appuntamenti nel corso dei quali lo spettacolo non è quasi mai stato all’apice e, inoltre, si tratta di tre date molto avanzate del prossimo campionato, il che andrebbe a “sconvolgere” il meno possibile il prossimo mondiale dato che, per l’appunto, si tratta di una pura sperimentazione.

L’ambiente della F1 e degli appassionati in giro per il mondo non hanno accolto con molto entusiasmo e fragore questa scelta. Si tratta davvero di un taglio netto col passato, di un qualcosa molto in stile “americano” (nel senso più spettacolare del termine) che va a rompere di netto con la tradizione della F1. Ma non sarebbe questa, di certo, una novità. Seguiranno aggiornamenti.

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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