F1 | Le modalità del motore Ferrari

Scopriamo insieme come, tramite il volante-computer, Vettel e Leclerc gestiscono la power unit Ferrari.

Nel corso degli anni la Formula Uno è diventata sempre più complessa. I motori sono diventati più complicati, sia da costruire che da gestire. I team hanno ancora larga gestione della monoposto da remoto, ma molto spesso ai piloti è chiesto di fare delle regolazioni tramite il volante. Adesso viene chiamato volante-computer, per via delle varie funzioni che deve svolgere. Tramite esso i piloti regolano il comportamento della vettura, dalla frenata fino al motore.

Analizziamo quest’ultimo elemento, il più complesso ma anche il più interessante.

I piloti hanno a disposizione diversi manettini per gestire il comportamento del propulsore, partiamo dal motore endotermico. Per gestire il V6 di Maranello Vettel e Leclerc usano un interruttore chiamato ENGINE con 12 settaggi. Dal 12 in poi il motore diventa più scattante e reattivo. La modalità 1 è quella utilizzata esclusivamente in qualifica e dà la maggiore potenza che il motore a combustione interna può offrire.

Passando all’ibrido ci sono varie regolazioni. C’è un regolatore chiamato SOCState Of Charge“, che regola la differenza fra energia che eroga la batteria ed energia che invece entra nel sistema ibrido. In questo caso l’ordine è all’inverso rispetto al motore a benzina. Si parte da 1 (100% recupero di energia), al 12 (100% erogazione di energia). Anche in questo caso la regolazione finale è usata soltanto nei giri di qualifica. Oltre ad esso Ferrari ha altri due pulsanti, chiamati K1 e K2. Questi pulsanti vengono utilizzati in situazioni dove serve la massima potenza e l’MGU-K si occupa di fornire questa cavalleria aggiuntiva. Il fatto che siano presenti ben due pulsanti lascia intendere il livello di potenza che la power unit Ferrari ha raggiunto.

Non è finita qui. Ci sono altri due comandi che i piloti della Rossa hanno a disposizione. Si chiamano MULTIFUNCTION e DIAL 2. Il primo viene utilizzato per tantissime regolazioni. Riguardo al motore ce ne sono quattro. Servono per regolare i parametri del turbocompressore (TUR), l’erogazione della benzina tramite le candele (SPK), la miscela di aria e carburante (MIX) e i rapporti del cambio (GX).

Infine il secondo regolatore offre ulteriori modalità, utilizzate molto spesso nei weekend di gara. Per riscaldare il motore prima della partenza o di un giro lanciato si usa il parametro WUP. Alla partenza si inserisce la modalità PSHQ, utile anche per i giri di qualifica. Durante la gara i piloti sono chiamati a risparmiare benzina, e per aiutarli ci sono le funzioni chiamate FS, si passa da FS2 (basso risparmio di benzina) a FS8 (alto risparmio di benzina). Infine, dopo un giro a tutta birra o durante la safety car, si usa la modalità SLOW.

Per capire meglio quanto questi pulsanti e manettini siano utilizzati in gara, vi invito ad ascoltare i team radio delle scuderie durante il gran premio. Ormai il compito dei piloti non è più solo quello di guidare la monoposto, ma di gestirne i più piccoli parametri. Il tutto a più di 300 km/h.


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