F1 | Nessuno tocchi Vettel
 

 


F1 | Nessuno tocchi Vettel

Il weekend inglese è stato molto negativo per Vettel. L’incidente con Verstappen è stato l’ultimo di tanti eventi che hanno distrutto la sua performance a Silverstone.

È praticamente impossibile non parlare di Vettel dopo questo fine settimana. I commenti dopo la gara inglese si sono sprecati, e la maggior parte sono ovviamente negativi. Questo perché i tifosi della Ferrari sono molto emotivi e l’attaccamento che dimostrano verso la squadra è molto ma molto alto. Perchè quando ci si sente traditi, si reagisce in modo istintivo. Qualcuno lo fa in modo più isterico, qualcun’altro cerca di razionalizzare.

Il dibattito su Vettel è iniziato l’anno scorso ad Hockenheim e non si è mai arrestato. In questo lasso di tempo Vettel ha avuto alti (come Spa lo scorso anno) e tanti bassi (Monza, USA, Bahrain). Ad inizio anno ha anche subito il cambio di compagno di squadra. Raikkonen oltre ad essere più lento era anche più disposto ad aiutare il tedesco. Soprattutto lo sviluppo della monoposto era basato sulle indicazioni di Vettel più che del finlandese. E questo con Leclerc non è possibile.

Nessuno vorrebbe essere nei suoi panni in questo momento. Questi 12 mesi per Sebastian sono stati molto difficili. Sente su di sè la responsabilità del mondiale perso lo scorso anno e quest’anno è chiamato a spingere sempre al limite data la poca competività della SF90.

È assurdo come più si vinca più si debba dimostrare di essere dei vincenti. A Vettel non sono bastati 4 mondiali vinti per dimostrare il suo valore. E la scusa riguardante l’auto che guidava non vale, perchè nessuno ha mai vinto senza un’auto all’altezza. Nemmeno Hamilton, o lo stesso Alonso che qualcuno vorrebbe mettere al posto di Vettel.

Inoltre il tedesco non sta avendo in questi anni un aiuto dalla buona sorte. Sembra una scusa, ma non lo è. Basta vedere il suo rivale, che difficilmente vede gli eventi andare contro di lui e se lo fanno le conseguenze sono poche o nulle. Sembra quasi che Vettel passi sempre come il “brocco” della situazione, che incassa in continuazione senza mai reagire.

La prossima tappa sarà proprio Hockenheim, nello stesso luogo in cui tutto è iniziato. Tutti quanti abbiamo bisogno del miglior Vettel. Quello di Spa. Quello del Canada. Quello di Interlagos 2012. Soprattutto perché quando è al massimo delle sue possibilità è uno spettacolo da vedere.


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