Ferrari: Tra minacce reali e guerra a FIA e Liberty Media

Paolo Ciccarone è intervenuto ai microfoni di Pit Talk. Il direttore di Rmc Motori ha parlato anche della guerra politica che vede Ferrari e gli altri costruttori da una parte, e dall’altra la FIA e Liberty Media. Con la possibilità della creazione di un campionato alternativo.

Ascolta “F1 – Pit Talk puntata n°134” su Spreaker.

Il mondiale 2018 scatterà questa domenica  sul circuito di Melbourne per il GP d’Australia. Ma a pochi giorni dall’inizio del campionato a tener banco è la battaglia che riguarda la Ferrari contro Liberty Media e la FIA. Le dichiarazioni bellicose di Sergio Marchionne rivolte a Todt e Liberty che vedrebbero la Ferrari lasciare la F1 nel 2020 non sono affatto un fuoco di paglia.

A tale proposito, Paolo Ciccarone ha detto nel corso della trasmissione di aver incontrato Toto Wolff qualche giorno fa.

” Toto Wolff mi ha detto chiaramente, non fate incazzare Marchionne perchè se a questo gli girano vi manda tutti a fan.. “

Per quel che riguarda invece un possibile approdo della Ferrari in Indycar dopo il 2020, secondo Ciccarone è un po’ difficile che la cosa si concretizzi.

Un conto è comparire come sponsor in una scuderia Indycar su una Dallara motorizzata Honda o Chevrolet, un altro è presentarsi nella serie americana con un motore vero e proprio.

Secondo Ciccarone è molto più fattibile il fatto che gli attuali costruttori presenti in F1 non vogliano buttare via tutti questi anni di cospicui investimenti. Secondo non vogliono spendere ulteriori soldi, a dispetto di quelli che già spendono oggi per queste power-unit.

Ciò significa che i costruttori vogliono per il futuro un regolamento tecnico che sia simile a quello attualmente presente in F1, ma nemmeno così complicato. Ovvero un regolamento  che salvaguardi la parte termica (con i motori turbo), semplificando quel che riguarda la parte elettronica ed ibrida, in modo tale da abbassare i costi di progettazione e sviluppo.

Ferrari, Mercedes, Renault ed Honda sono tutte d’accordo su questa posizione. Dall’altra parte la FIA con Liberty Media vuole stravolgere un po’ i piani, ovvero “americanizzare” questa F1.

Liberty vuole un regolamento tecnico che permetta anche all’ultima scuderia di lottare per la vittoria, un po’ come avviene nella Indycar.

Chi sta per sposare la filosofia di Liberty Media è il presidente della FIA Jean Todt, con il francese che vede in Liberty la possibilità di un gran futuro per la F1. Ma se entro questo settembre lo stesso Todt non soddisferà le richieste dei costruttori con un adeguato regolamento tecnico, c’è la concreta possibilità che i costruttori creino un campionato alternativo alla F1. Senza la presenza di Liberty e della FIA naturalmente.

La F1 è sempre stata la massima espressione del motorsport, ma Liberty Media e Jean Todt  vogliono forse creare un campionato che non rispecchi tale concetto. E la F1 non può assolutamente permettersi di perdere i costruttori, Ferrari in primis. Perchè la Ferrari senza la F1 sopravvive, mentre la F1 senza la rossa è destinata a chiudere i battenti nel giro di due stagioni.

Qualcuno farebbe bene a dire sia a Todt che a Liberty che a giocare con il fuoco ci si scotta alla fine. Ora però l’attenzione è giusto che si sposti a Melbourne, per l’inizio di un mondiale che promette scintille, sia in pista che fuori.

Alberto Murador


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".