F1 | Ferrari F2004, la monoposto più estrema

La F2004 è stata la monoposto più vincente dell’era Schumacher con addirittura ben 15 affermazioni su 18 eventi in programma. Vettura talmente competitiva che ha permesso a Michael Schumacher di conquistare il suo settimo titolo piloti già nel mese di luglio durante nel Gran Premio di Francia.

Il campionato di F1 del 2004, per la scuderia Ferrari, fu un trionfo. Con 15 gare vinte su 18 disputate, merito di Michael Schumacher, Rubens Barrichello, dei collaudatori Badoer e Bertolini e dello staff tecnico di Maranello, e ovviamente della F2004, monoposto veloce, affidabile, elegante, quasi perfetta, che ha permesso al Kaiser di vincere il settimo titolo a luglio in occasione del GP di Francia.

La F2004 era figlia di un mix di caratteristiche positive della F2002 (che aveva dominato il campionato 2002) e della F2003-GA (monoposto vincitrice della stagione 2003 ma con parecchie difficoltà). Questo “cocktail” di soluzioni tecniche ha permesso ai tecnici di Maranello di realizzare una monoposto straordinariamente competitiva e vincente.

Analizziamo alcune caratteristiche. Dal punto di vista aerodinamico la F2004 era sofisticatissima, oltre ad avere un passo più corto figlio di un cambio regolamentare avvenuto tra il 2003 e il 2004.

Rimasero invece anche alcuni aspetti innovativi della F2003-GA. Per esempio, un serbatoio più piccolo e corto avente la posizione del pilota leggermente arretrata; una configurazione delle fiancate (con la parte iniziale più lontano dalle ruote posteriori), fattore molto importante per le forti turbolenze che generano le ruote di una monoposto, permettendo di conseguenza di avere un flusso d’aria più pulito e ottimizzando il raffreddamento del motore, con la possibilità di adottare anche radiatori con dimensioni ridotte.

Tutto questo lavoro ha permesso alla Ferrari di avere una monoposto altamente efficiente. Ovviamente i tecnici di Maranello sono andati a migliorare altre parti della vettura. Il cambio per esempio, in fibra di titanio e dimensioni ridotte rispetto alla stagione 2003 ma rafforzato con un strato di fibra di carbonio, soluzione molto estrema ed innovativa. I bracci delle sospensioni, infine, si incastravano direttamente nel motore, una soluzione altrettanto blasonata, che ha permesso di avere un maggiore gestione degli ingombri del retrotreno.


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