F1 | Anteprima Ferrari – Gran Premio di Turchia

Bentornato Istanbul Park

La seconda parte della stagione 2020 a livello di circuiti ha offerto una splendida alternanza tra spettacolari nuove piste e graditi rientri. Se si eccettua la Russia, ormai in pianta stabile nel calendario da anni, abbiamo infatti visto il debutto della categoria al Mugello e a Portimão e il ritorno al Nürburgring e a Imola. Questo fine settimana si corre in Turchia, su un altro circuito molto amato dai piloti e sul quale non si gareggia ormai da nove anni: l’Istanbul Park.

Spettacolare curva 8. Il circuito misura 5.338 metri ed è caratterizzato da 14 curve alcune delle quali sono tra le più interessanti della stagione. Ci riferiamo in particolar modo alla prima, in forte discesa a sinistra subito dopo il rettilineo del traguardo. Qualcuno ha soprannominato questo passaggio il “Cavatappi Turco” in riferimento al famoso saliscendi di Laguna Seca, in America. Il punto più rappresentativo è però la curva 8, una velocissima piega a sinistra con quattro apici, simile a una delle sezioni della Nordschleife al Nürburgring. Da percorrere ci sono 58 giri pari a 309,356 km. La prima vittoria qui, nel 2005, venne ottenuta da Kimi Räikkönen, mentre l’ultima volta che si è gareggiato all’Istanbul Park, nel 2011, a trionfare è stato Sebastian Vettel. La Scuderia Ferrari in Turchia ha vinto tre volte, sempre grazie a Felipe Massa che qui ha centrato il suo successo numero uno nel 2006 ripetendosi poi pure nel 2007 e nel 2008.

Pubblico. Anche in Turchia erano attesi ogni giorno oltre 100.000 spettatori sugli spalti, ma il peggioramento della situazione legata alla pandemia di Covid-19 ha costretto gli organizzatori a chiudere le porte dell’autodromo.

Programma. Dopo che a Imola è stato sperimentato il programma con soli due giorni di attività di pista, in Turchia si torna al tradizionale formato con due sessioni di prove libere al venerdì, previste per le 11 e le 15 locali (9 e 13 CET) e la terza al sabato mattina alle 12 (10 CET). Le posizioni sulla griglia verranno definite a partire dalle 15 (13 CET), mentre l’ottavo Gran Premio di Turchia prenderà il via domenica 15 novembre alle 13.10 (11.10 CET).

Sebastian Vettel #5
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“Sono felice di tornare all’Istanbul Park, un circuito sul quale ho ricordi molto belli. Qui, per esempio, si può dire che sia iniziata la mia carriera in Formula 1, perché nel 2008 con la BMW Sauber mi misi in luce ottenendo il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del venerdì. Ho poi vinto nel 2011, l’ultima volta che siamo venuti in Turchia.Si tratta di un circuito molto interessante e bello da guidare. Ci sono diversi cambiamenti di elevazione che sono molto più marcati di quanto non appaia in televisione, alcuni passaggi, poi, sono davvero emozionanti. Mi riferisco ovviamente alla curva 8 con il suo raggio multiplo, ma su questa pista a livello tecnico c’è veramente un po’ di tutto. Credo che piacerà subito parecchio anche a chi non ci ha mai girato”.

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Charles Leclerc #16
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“Per me sarà la prima volta all’Istanbul Park. Ho visto qualche video e mi sono fatto raccontare la pista da chi ci ha già gareggiato e ho avuto solo pareri positivi.So che si tratta di un tracciato molto vario, con cambi di pendenza e curve spettacolari. In particolare mi aspetto belle sensazioni dalla curva 8: vedremo come sarà girarci con le monoposto di oggi. Questo sarà nuovo per tutti”.

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Q&A con Laurent Mekies Direttore Sportivo
La strana stagione della Formula 1 vive un altro ritorno questo fine settimana a Istanbul, dove va in scena il Gran Premio della Turchia. Per saperne di più su come la Scuderia Ferrari si sia preparata a questo evento abbiamo incontrato il Direttore Sportivo Laurent Mekies.
“Dopo Imola e il Nürburgring tocca adesso a Istanbul, senza contare l’esordio del Mugello e di Portimão: decisamente quest’anno ha rappresentato un’ottima palestra per le nostre metodologie di lavoro per ciò che concerne l’approccio al weekend di gara. Riuscire ad arrivare ben preparati all’evento non potendo contare su dati recenti è molto importante in uno sport nel quale il fattore tempo è fondamentale. Devo dire che su questo specifico aspetto il bilancio della stagione è stato finora relativamente positivo e l’esperienza che stiamo maturando quest’anno sarà utilissima anche in futuro. Nel caso specifico di Istanbul, dove non si corre dal 2011, abbiamo la fortuna di poter contare su un pilota come Sebastian che ha già corso su questa pista quattro volte mentre Charles sarà al suo debutto assoluto: per lui c’è stata la possibilità di fare esperienza al simulatore.”Charles ha potuto così assaggiare per la prima volta la famosa curva 8, anche se virtualmente: ci puoi parlare un po’ in dettaglio di questa curva?
“È davvero incredibile, velocissima, ben sopra i 260 km/h ma quello che la rende unica è la sua lunghezza e, conseguentemente, il tempo che il pilota ci mette a percorrerla. È una curva che mette a dura prova la vettura e le gomme e che potrebbe anche dare fastidio ai piloti, soprattutto in gara, ma sono sicuo che tutti si divertiranno su un tracciato molto impegnativo e sfidante”.

Cosa ti aspetti allora dalla SF1000 in termini di prestazione?
“Siamo consapevoli che, viste le caratteristiche della pista, non sarà un fine settimana facile per noi. Nondimeno, i rapporti di forza alle spalle dei primi tre piloti sono sempre molto ravvicinati, così com’è del resto sin dall’inizio della stagione, e basta un niente per lottare per la seconda fila o per rimanere fuori dalla Q2. Il nostro obiettivo principale sarà quello di confermare i piccoli progressi che abbiamo visto nelle ultime gare e ridurre se possibile il gap rispetto a chi ci sta adesso davanti nel campionato Costruttori”.

Sarà un Gran Premio un po’ diverso per la squadra, visto che per la prima volta nella stagione Mattia Binotto non sarà in pista: cambierà qualcosa?
“Mattia ha sempre cercato di approcciare il suo ruolo in maniera innovativa, cercando di pensare un po’ per così dire ‘out of the box’. Per questo ha organizzato le modalità di lavoro in modo tale da concedergli tutta la flessibilità necessaria per gestire le priorità nella maniera più efficiente possibile: lo aveva già fatto quando era direttore tecnico e, a maggior ragione, lo fa da quando è team principal. Magari all’inizio sarà un po’ strano non vederlo fisicamente nei briefing o al muretto ma sono sicuro che farà ampiamente uso delle tecnologie di comunicazione attualmente così in voga che la sua voce e i suoi input arriveranno a tutti forti e chiari, sia all’interno che all’esterno della squadra!”

Questa settimana nella nostra storia

11/11. Nel 2011 il primo allievo della Ferrari Driver Academy, Jules Bianchi, si guadagna il ruolo di collaudatore nella Scuderia Ferrari. Il giovane pilota francese, dunque, continua a far parte di FDA ma comincia anche a prendere confidenza con la Formula 1. Il ragazzo nato a Nizza nel 1989 fece il suo debutto come test driver il 16 novembre di quell’anno, nell’ambito delle due giornate di prove dedicate ai giovani piloti sul circuito di Yas Marina, ad Abu Dhabi.

12/11. Nel 1914 nasce a Menstone Peter Whitehead, pilota britannico protagonista di dieci Gran Premi di Formula 1. Viene ricordato per essere stato il primo cliente della Ferrari in Formula 1. Enzo cedette infatti una monoposto per gareggiare in maniera privata nel Gran Premio di Francia del 1950. In quella gara Whitehead portò la 125 F1 al terzo posto alle spalle delle Alfa Romeo di Juan Manuel Fangio e Luigi Fagioli.

13/11. Nel 2009 si svolgono a Valencia, in Spagna, le Finali Mondiali Ferrari e in quella sede fa il proprio debutto come pilota della Scuderia il pilota di casa Fernando Alonso, che viene subito acclamato dai suoi nuovi tifosi. Il pilota di Oviedo debuttò vincendo con la squadra di Maranello nel Gran Premio del Bahrain 2010: nella sua carriera con il team ha disputato in tutto 96 gare ottenendo 11 affermazioni e 44 piazzamenti sul podio.

14/11. Nel 2004 Rubens Barrichello, insieme al suo amico d’infanzia Tony Kanaan, al volante di un kart con i colori della Scuderia Ferrari, vince l’ottava edizione della 500 miglia di Granja Viana, correndo contro altri 74 kart e più di 300 piloti. Per il Rubens si tratta del quinto successo in questa particolare corsa.

15/11. Appena due settimane dopo aver conquistato il trionfo in Giappone, Gerhard Berger e la Ferrari F1-87 si ripetono e conquistano il successo anche nel Gran Premio d’Australia del 1987. Anche questa gara non ebbe storia: al via l’austriaco venne superato dalla Williams di Nelson Piquet, ma già al secondo passaggio Berger si prese la prima posizione andando a vincere con oltre un minuto di vantaggio sul compagno di squadra Michele Alboreto dopo la squalifica della Lotus di Ayrton Senna, per prese d’aria dei freni irregolari.

Ferrari stats
FERRARI STATS
GP disputati 1004
Stagioni in F1 71
Debutto Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)
Vittorie 238 (23,70%)
Pole position 228 (22,71%)
Giri più veloci 254 (25,30%)
Podi totali 772 (76,89%)FERRARI STATS GP DI TURCHIA
GP disputati 7
Debutto 2005 (M. Schumacher rit.; R. Barrichello 10°)
Vittorie 3 (42,86%)
Pole position 3 (42,86%)
Giri più veloci 3 (42,86%)
Podi totali 7 (100%)
Gran Premio di Turchia: numeri e curiosità

0. I piloti turchi ad aver corso in Formula 1. Si contano invece due rappresentanti dello stato del Bosforo tra coloro che hanno corso nella serie cadetta: Can Artam, 32 gare fra Formula 3000 e GP2 e due punti nelle stagioni 2004 e 2005; e Jason Tahincioğlu, 40 gare e zero punti in GP2 tra 2006 e 2007.

3. I circuiti automobilistici in Turchia. Oltre all’Istanbul Park, inaugurato nel 2005 proprio dalla Formula 1, ci sono l’İzmit Körfez Circuit, costruito nel 1993 a Izmit, lungo 1.950 metri e in grado di ospitare gare di Formula 3, e l’Ülkü Park, a Smirne, costruito nel 1997 e lungo 2.186 metri, anche questo usato in passato per le gare del campionato di Formula 3 turco, una serie ormai scomparsa.

5. I piloti che hanno già gareggiato all’Istanbul Park in Formula 1. Si tratta di Kimi Räikkönen, che vinse la prima edizione della corsa, di Sergio Perez, di Daniel Ricciardo, di Lewis Hamilton, vincitore nel 2010, e di Sebastian Vettel, che trionfò nell’ultima edizione della corsa, disputata nella stagione 2011.

46. I km di distanza tra l’Istanbul Park e la città della quale porta il nome. L’impianto sorge infatti nel sobborgo di Tuzla, che conta quasi 200.000 abitanti. L’autodromo è stato disegnato dall’architetto Hermann Tilke ed è riconosciuto dai piloti come un impianto di eccellenza.

1972. L’anno della prima gara automobilistica internazionale svoltasi in Turchia. Si trattava del Günaydin Rally, che si è svolto fino al 2017 ed è spesso stata tappa del campionato europeo. A vincere la prima edizione fu il pilota locale Engin Serozan su una Renault 12. Oltre alle sette edizioni del Gran Premio di Formula 1, la Turchia ha avuto il proprio rally nel calendario del Mondiale per 13 volte tra il 2000 e il 2020. È esistita anche una serie locale di Formula 3 che si disputava con telai Dallara motorizzati FIAT. Il primo campione è stato nel 1994 Mahir Bayindir, l’ultimo, nel 2006, è stato Mert Tahincioğlu.