F1 | Pirro: “Ferrari, in passato si scaricavano le responsabilità su qualcun’altro”

Secondo Pirro alla Ferrari forse in passato si è cercato troppe volte di cercare un colpevole a tutti i costi all’interno del team. La mancanza di un clima costruttivo a Maranello, fa si che i problemi non si risolvano. In molti hanno dovuto salutare la compagine italiana, ma di certo non è la soluzione per tornare al top. E come se non bastasse, pure Charles Leclerc inizia a perdere la pazienza.

 

La Ferrari sta vivendo un momento molto difficile in F1, forse tra i più difficili in assoluto nella storia del Cavallino Rampante. Una stagione amara per la rossa, con all’attivo solo due podi conquistati grazie solo al talento di Charles Leclerc. Di certo non per la SF1000. In quel di Maranello regna un clima di incertezza al momento, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano.

Secondo Emanuele Pirro, i vertici della Ferrari hanno pensato troppo nell’attribuire responsabilità a qualcuno del team. Costringendo così parecchie figure chiave a lasciare il team di Maranello, facendo poi un ottimo lavoro altrove.

Forse la Ferrari, nel passato, ha peccato di troppa attribuzione di responsabilità. Si era attenti a scaricare sempre le colpe su qualcun altro, i vertici erano sempre alla ricerca dei responsabili. Dalla Ferrari, di fatto, è partita tanta gente che poi ha fatto bene fuori. Questo significa che non sempre puntare il dito e allontanare qualcuno è la scelta giusta. Quindi si fanno le sfuriate ma poi ci si siede al tavolino e si lavora tutti nella stessa direzione.”

Questo è quanto ha detto Pirro riguardo alla situazione attuale in casa Ferrari. D’altronde quanto affermato dal cinque volte vincitore della Le Mans è qualcosa che c’è sempre stato a Maranello, da quanto la rossa non è riuscita più a vincere in F1. Prima nell’era Alonso, poi nell’era Vettel.

Al primo errore di progettazione, o di strategia, i vertici della Ferrari mettevano subito all’angolo i presunti responsabili. Così facendo si è andato nel corso degli anni a creare un clima di tensione all’interno della GES, il che ha contribuito in scelte tecniche sbagliate. O peggio ancora, nel portare gli uomini del team ad aver paura di sbagliare proponendo un nuovo sviluppo sulla vettura.

Poi sempre con Pirro si è trattato l’argomento Charles Leclerc. Il pilota monegasco dopo le qualifiche del sabato ha avuto una reazione brusca dopo esser stato eliminato in Q2 per un errore di valutazione della sua squadra. Ci sta tutta la rabbia al momento da parte di Charles, poichè egli non ha avuto nessuna colpa, a differenza del suo muretto box. Poi come sempre il monegasco ha saputo andar oltre le difficoltà, concludendo il GP in sesta posizione. Ad ogni modo, la pazienza del monegasco non è infinita. Sentite cos’ha detto Pirro a riguardo:

GP RUSSIA F1/2020 – GIOVEDÌ 24/09/2020
credit: @Scuderia Ferrari Press Office

Leclerc? Qualche volta saltano i nervi, forse anche a causa della tanta energia che mette in quello che fa. E per quanto lui sia un bravo e caro ragazzo che cerca di controllarsi, qualche volta che perde le staffe ci può stare! Se si stufa della situazione? Io credo di no, queste sono reazioni momentanee e la situazione molto più complessa, difficile, dove le possibilità di uscirne facilmente sono proporzionali alla tranquillità e alla coscienza che ognuno ci mette. Perciò la scenata un po’ isterica ci sta ma finisce li. Questa gente lo sa che solo remando uniti si esce dalle difficoltà. Quando si torna ai box ci si siede al tavolino e si lavora insieme.”

Ad ogni modo vedere un pilota talentuoso come Leclerc lottare per qualche punto e basta fa piangere il cuore. Questo ragazzo di soli ventidue anni merita decisamente una Ferrari più competitiva di quella attuale. Una vettura all’altezza del suo grande talento! Lo scorso anno il monegasco con una Ferrari più performante ha fatto vedere di che pasta è fatto! C’è da sperare che nel 2021 il team di Maranello dia a Charles una vettura migliore.

Alberto Murador


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".