F1 | Ferrari : Anni 10, decade senza gloria

La stagione 2019 conclude la seconda decade degli anni 2000. Dopo l’era Schumacher la Ferrari non è più stata in grado di prendere in mano le redini del campionato del mondo. Sembra ieri ma sono passati 15 anni.

Si è vero non sono 15 ma 12. Da 12 stagioni la Ferrari non riesce a vincere il Campionato del Mondo Piloti. L’ultimo a riuscirci fu Kimi Raikkonen anno 2007. Era ancora la Ferrari di Todt, la rossa dei record, quella che sì aveva perso due titoli contro Fernando Alonso e la sua Renault, ma era ancora la struttura che dal 2000 era stata in grado di dettare legge in Formula 1.

 

Da Schumacher a Raikkonen, 5 titoli il tedesco, 1 due anni dopo il finlandese, Poi il buio. Ci provò Felipe Massa, Più volte Fernando Alonso, ci ha provato Sebastian Vettel. Niente, il titolo qualche volta sfiorato non è mai arrivato. Nel frattempo si sono alternati tecnici e presidenti, piloti e muretti.

Da Domenicali al breve Mattiacci, da Arrivabene a Binotto , la Ferrari ha alternato monoposto buone ad altre più o meno disastrose tenute in ballo dal talento delle sue prime guide. Alonso non ha vinto ma ha lottato come un leone con un mezzo talvolta troppo deficitario. Vettel ha qualche colpa in più.

Passano glia anni e la Ferrari cambia pelle ma non vince. E’ vero l’avversario è troppo forte. E’ la perfezione. La Mercedes è più Intensa e potente dell’armata rossa di Maranello dei primi 4 anni 2000. L’avversario dal 2010 e poi stato la Red Bull, da 5 anni lo è Mercedes. Si tratta, se a bocce ferme ci fermiamo a ragionare, di due squadre in cui regna la continuità. Cosa che in Ferrari manca.

Wolff e Horner garantiscono una stabilità politica e una continuità che alla Ferrari manca. Quello della rossa è un peso politico che negli anni è andato ad alleggerirsi. Un peso che dalla morte di Marchionne pare essere talmente affievolito da esporre la Ferrari ad una quantità di controlli enorme rispetto al passato.

E’ un opinione certo, ma la prima cosa da ricostruire per tornare a vincere sarebbe una struttura serena e stabile.

Chi ora della Ferrari detiene il potere pare essere troppo lontano dalle vicende di pista. Pensare ad Hamilton è lecito, ma come si sentirà Vettel ora? Il suo 2020 sarà di riscatto o di resa?

L’Avvocato Agnelli, Montezemolo, Todt, Marchionne, hanno rappresentato ( Per più o meno tempo e al di là dei ruoli svolti) il comando nella stanza dei bottoni . Oggi non c’è questo carisma. Sarà anche per questo che non si vince più? Certamente no ma questa attuale mancanza di leadership interna la si pagherà in futuro se non si corre oggi ai ripari.

Il prossimo anno forse sarà una stagione di transizione. Dal 2021 Cambierà tutto, non si potrà sbagliare ne in pista ne fuori.


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna