F1 | Cina: Ferrari veloce ma problematica nelle libere

Ferrari veloce e concreta, rapida e rassicurante sul passo gara. Una costante a quanto sembra. Ma altrettanto costantemente la Rossa si mostra fragile. Ancora una volta un problema sulla vettura di Leclerc, afflitta da una perdita al sistema di raffreddamento. Vettel ritrova il feeling con la pista di Shangai, ma le Mercedes sono molto vicine.

di Veronica Vesco

Ferrari velocissima e performante. Ferrari fragile e problematica. Due volti della stessa medaglia a quanto pare. Dopo una prima sessione convincente, con Vettel al comando e Leclerc autore del terzo tempo, la Rossa registra una battuta d’arresto.

Mentre il tedesco, complice un ottimo feeling con il tracciato cinese, si rende autore di prestazioni convincenti sia per quanto riguarda il giro veloce che per quanto riguarda il long run, Charles è costretto a chiudere anzitempo la seconda sessione per via di un problema al sistema di raffreddamento.

Un segnale d’allarme collegato alla pressione dell’olio ha messo sull’attenti i meccanici di Maranello, che si sono dedicati a un minuzioso controllo.

Fortunatamente non sembrerebbero essere emersi problemi al motore, tuttavia il monegasco non è riuscito a concludere il programma, rinunciando alla simulazione gara dopo un avvio di sessione poco fortunato che non gli ha permesso di trovare il giusto ritmo sul giro veloce, anche a causa del traffico in pista.

Eppure la SF90 in pista si è comportata egregiamente, conquistando il vertice nella prima sessione e quasi replicando il crono del leader Bottas nella seconda. Segno che le buone sensazioni registrate nel corso dei test post Bahrain si sono tradotte in un ulteriore passo avanti nella giusta direzione.

Tuttavia resta un’ombra, un alone di sospetto che sembra concretizzarsi gran premio dopo gran premio: la Ferrari non è affidabile. Infatti non è bastato sostituire entrambe le centraline che gestiscono l’elettronica di controllo per essere al riparo da possibili inconvenienti.

Binotto ha spiegato che la sostituzione della centralina è avvenuta ovviamente sulla vettura di Leclerc, in seguito al guasto verificatosi in Baharain, ma, in via precauzionale, anche sulla monoposto di Vettel e sulle due Haas. Si è tornati alla specifica precedente, che dovrebbe garantire una maggiore affidabilità.

In definitiva una Ferrari che continua a mostrarsi in chiaro scuro, mentre Mercedes esprime al solito concretezza e solidità. Oltre alla velocità le Frecce d’argento mostrano un ottimo passo anche nel long run, risultando particolarmente performanti con mescola hard.

E in ottica gara non va dimenticata neppure la Red Bull, che fa segnare buoni tempi con Verstappen e può contare su una monoposto particolarmente gentile con le gomme.

Più indecifrabile la performance di Gasly, che dimostra di non aver ancora trovato il feeling ottimale con la sua vettura, a suo dire molto differente rispetto alla Toro Rosso, che meglio si adattava al suo stile di guida.

Per quanto riguarda le altre scuderie è da segnalare l’ottima prestazione di Hulkenberg su Renault, con il tedesco che cerca il riscatto in Cina dopo la sfortunata prova del Bahrain, e nuovamente scavalca il compagno Ricciardo, attardato di circa tre decimi.

Bene anche le due McLaren con Sainz e Norris che si confermano abbonati alla top ten. Battuta d’arresto per l’Alfa Romeo Sauber, con Raikkonen che non va oltre la metà classifica e Giovinazzi costretto lungamente ai box per via, pare, di un errore di montaggio della power unit.

Timidi miglioramenti invece per la Williams, che riduce leggermente il gap rispetto alle altre vetture, contenendolo entro i tre secondi.


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Veronica Vesco

Milanese, una laurea in lettere, tanti sogni nel cassetto. Amo scrivere e sono appassionata di Formula 1. Tenuta a battesimo dalle gesta di Gilles, seguo i gran premi fin da quando ero bambina. Ferrarista per tradizione più che per vocazione, subisco il fascino del pilota e delle sue imprese piuttosto che identificarmi in una squadra.

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