F1 Dennis avvisa i rivali: McLaren-Honda tonerà a dominare
 

 


F1 Dennis avvisa i rivali: McLaren-Honda tonerà a dominare

2 maggio 2015 – Ron Dennis, si è espresso tramite le colonne della testata ufficiale F1.com evidenziando concetti molto forti e parlando delle prospettive per il futuro del binomio storico McLaren-Honda.

Ron Dennis sa bene cosa significhi vincere. Le sue vetture, e i rispettivi piloti, hanno accumulato non meno di venti titoli mondiali nel corso degli anni ma nel 2015 la parola vittoria sembra una chimera in quel di Woking. Mentre la squadra deve fare lentamente i conti con il nuovo propulsore Honda, il boss della McLaren  ha parlato a  F1.com riguardo la possibilità di vedere questa McLaren-Honda, e Fernando Alonso di tornare a vincere in un futuro prossimo, nel pieno stile McLaren.

Ron Dennis, che negli ultimi sedici mesi ha esercitato il ruolo di amministratore delegato del McLaren Technology Group, ha affermato che il team di Woking ha intrapreso una vera e propria “scalata su una montagna”, e che “la cima è ancora lontana”. Nonostante ciò, Dennis assicura che prima o poi si arriverà in alla vetta. La vittoria, continua Dennis, è nel DNA sia della McLaren sia della Honda e che questo storico binomio “è destinato a far godere i tifosi” proprio come il sodalizio con Mercedes che portò alla conquista di tre titoli mondiali con Hakkinen e Hamilton.

Per Dennis, questo inizio di stagione non è così traumatico come molti lo descrivono: in Australia, nonostante il ritardo pesante in termini di prestazione, il team di Woking ha portato una vettura al traguardo. In Malesia sono stati fatti passi avanti importanti sul passo della vettura, ma ne ha risentito l’affidabilità. In Cina, il ritmo della vettura è migliorato ancora ed entrambi i piloti sono arrivati al traguardo mentre in Barhain l’alfiere Fernando Alonso ha centrato la Q2 per la prima volta in stagione e sfiorato la top-10 in gara.

Chiaramente, come specifica Dennis, questi risultati non sono quelli ricercati dalla Honda ma vuol dire che lo sviluppo delle prestazioni e dell’affidabilità  sta andando nel verso giusto. Dennis però, specifica anche che lo sviluppo non sarà sempre lineare, ci saranno alcuni week end con picchi di prestazioni eclatanti e altri con picchi più negativi, ma la curva dello sviluppo, sottolinea l’amministratore delegato della McLaren, sarà verso l’alto. Con quella che Dennis ha definito la “miglior coppia di piloti del circus” (riferendosi a Button e ad Alonso, ma anche a Magnussen definito il miglior terzo pilota, n.d.r.), la Honda e la McLaren raggiungeranno presto i risultati sperati, arrivando a “dominare la massima serie come ai vecchi tempi”..

Non manca qualche frecciatina da parte del giornalista di F1.com, che ha domandato a Dennis come sia possibile che in una singola stagione, la McLaren sia passata dal lottare con le Force India la scorsa stagione, a lottare con le Marussia in questa. Dennis non si è fatto sorprendere ed ha rimesso in gioco la top-10 sfiorata nell’ultimo GP.

Un altro punto focale dello sviluppo Honda che Dennis ha voluto sottolineare, è la straordinaria capacità della casa nipponica di produrre motori per qualsiasi veicolo, dalle barche alle moto, dalle auto agli aerei,da motori monocilindrici ai V8 sovralimentati. Per Dennis dunque, la Honda non avrà difficoltà a portare a termine il suo programma di sviluppo vista l’esperienza della casa giapponese, nonostante esso possa sembrare fuori dai soliti schemi di sviluppo.

Infine Dennis ha parlato anche del suo nuovo pilota, Fernando Alonso, scelto perché ha la mentalità vincente che la Honda voleva. Il manager di Woking ha inoltre commentato il recente passato in Ferrari del pilota spagnolo, affermando che il due volte campione del mondo è rimasto molto deluso di non essere riuscito a riportare la Ferrari al suo splendore, sottolineando anche come la Ferrari sia a secco di titoli da più tempo della McLaren. L’ultima precisazione di Dennis è sul contratto dello spagnolo, affermando che il due volte campione del mondo non ha firmato un contratto annuale per tentare di andare in Mercedes il prossimo anno bensì un triennale che “significa piena fiducia nel progetto McLaren-Honda”.


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