F1 Storia: GP Malesia 2006, il trionfo della Renault

2 maggio 2015 – Pubblichiamo l’articolo che avrebbe dovuto costituire l’anteprima storica del Gran Premio della Malesia, con una delle edizioni forse meno ricordate (soprattutto tra i tifosi ferraristi) ma comunque significative, anche perchè ha visto la vittoria di un pilota italiano, Giancarlio Fisichella. Si tratta della gara del 2006, caratterizzata dal dominio della Renault, con Alonso che iniziava la rincorsa a quello che sarebbe poi diventato il secondo titolo mondiale.

malesia_2006_startCome detto, i ferraristi non ricorderanno con molto piacere questa edizione, soprattutto perchè entrambi i piloti (insieme a Ralf Schumacher, Barrichello e Coulthard) vengono costretti ad arretrare di 10 posizioni in griglia di partenza (Massa addirittura 20) per la sostituzione del propulsore, a causa delle nuove regole che hanno limitato l’uso dei motori durante il weekend di gara. Questi piloti, a parte Massa, hanno comunque tentato di raggiungere la top ten per stare nelle posizioni centrali dello schieramento.

Nelle posizioni di vertice, ecco il duello tra Button e Fisichella per la conquista della pole, con l’italiano della Renault che la spunta sull’inglese proprio nei minuti finali. I due partono in prima fila e al via della gara scattano regolarmente, ma dietro di loro si inserisce Alonso, bravo a superare Rosberg e ad approfittare dell’incidente tra Raikkonen e Klien. Lo spagnolo si mette così a caccia della Honda dell’inglese, che durerà praticamente tutta la gara e verrà portata a termine grazie alla strategia.

A impressionare maggiormente, però, sono le due Ferrari, e soprattutto Massa. Approfittando dei guai degli avversari e carico di rabbia sfodera una rimonta da paura, che lo porta persino a sopravanzare Schumacher. il duello più belo e interessante, però, è quello al vertice, con Fisichella, Button e Alonso che si scambiano la leadership, ma alla fine il successo sorriderà all’italiano.Fisicherlla_trionfo_maleisa_2006

Come detto, il duello che si accende tra Button e Alonso per la seconda posizione, vede lo spagnolo prevalere sull’inglese della Honda, anche perchè il neoiridato, intenzionato a concedere il bis, ne ha di più e la sua Renault sembra in forma smagliante. Risultato: la nuova Renault porta a casa la doppietta 24 anni dopo i fasti del grande sogno tutto francese di conquistare la vetta dell’asutomobilismo su pista e piegano la resistenza della Honda dell’inglese, terzo al traguardo. Dietro di loro, Montoya riesce a tenere a bada le due Ferrari di Massa e Schumacher, come detto autori di grandi rimonte, mentre Jacques Villeneuve ha il suo bel da fare per tenere a bada la Toyota di Ralf Schumacher.

Sul podio la festa è tutta per la Renault, che sembra destinata ad aprire un ciclo di vittorie e questa gara sembra un ottimo trampolino di lancio verso il secondo titolo di Alonso, che arriverà con non poche sofferenze. Ma questa è un’altra storia…


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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