F1 La crisi McLaren e la crisi di Alonso
 

 


F1 La crisi McLaren e la crisi di Alonso

14 aprile 2015 – Di Fernando Alonso in questi giorni si è parlato molto. Il tweet poco felice dedicatogli dalla Saluzzi, le dichiarazioni sulla scelta di lasciare la rossa, la poca competitività della sua monoposto. Intanto però a parità di macchina Jenson Button gli è davanti da due gare. E’ crisi anche per lui?

Doppiato dalla Ferrari di Raikkonen, in fondo alla griglia di partenza con un McLaren-Honda ancora incapace di tenere il passo delle altre monoposto, preceduto in qualifica e gara – deve ringraziare l’errore di Button su Maldonado nell’ultimo GP – dal compagno di squadra. No, non è un incubo, è la realtà . E’ il peggior scenario che potesse capitare a Fernando Alonso, quello che lasciando la rossa non si sarebbe mai augurato e che certamente il pilota austuriano non si aspettava.

Sulla poca competitività della McLaren ci può stare. La casa giapponese si affaccia in F1 una vita dopo aver dominato tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. E’ normale che abbia necessità di un periodo di prova e rodaggio in una competizione severa come la F1. E’ normale sì, ma è altrettanto vero che le aspettative della McLaren nei confronti di Honda erano be altre. E’ chiaro oramai che tutto l’anno sarà vissuto come una lunga sessione di test con l’obiettivo di raggiungere entro Abu Dhabi un buon livello di competitività per puntare ad un 2016 da protagonisti.

Alonso invece pare involuto. Sembra non trovarsi a proprio agio con la monoposto sembra dentro di se rimpiangere quasi l’aver lasciato la rossa. Il suo “se la Ferrari non vincerà il mondiale alla fine dell’anno avrò fatto la scelta giusta”- una frase poco gradita a Maranello, suona come la consapevolezza arrabbiata e anche un po’ arrogante di un campione che ancora una volta ha capito di aver fatto la scelta sbagliata. Alonso rischia non solo di non vincere ma trovarsi davvero senza una monoposto competitiva per parecchio tempo, lo stesso tempo per il quale non aveva pazienza di aspettare la Ferrari. Il dado è tratto e Alonso al momento è fuori dai giochi.

A complicare la situazione di Alonso c’è il confronto con Jenson Button ad oggi più veloce dello spagnolo e costantemente davanti a lui sia in qualifica che in gara. Si tratta di un campanello d’allarme notevole per la competitività di Alonso, uno che nella sua carriera ha sempre schiacciato i compagni di squadra. Giancarlo Fisichella, Felipe Massa, Kimi Raikkonen sanno di cosa parliamo. Jenson Button al momento si sta prendendo una rivincita che attendeva dai tempi della Renault, Alonso deve reagire.  A sua difesa una preparazione fisica non perfetta dovuta all’incidente di Barcellona. Le prossime gare saranno decisive.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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