Haas VF18 e Williams FW41: nulla di nuovo sotto il Sole

Finalmente inizia la stagione 2018 con la presentazione delle prime due vetture: la Haas VF18 e la Williams FW41. Una attesa quasi spasmodica per le prime vetture che, HALO a parte, non portano per ora nulla di nuovo.

di Giuseppe Gomes

È vero. in entrambi i casi parliamo di due render grafici, nessuna foto oi quantomeno presenza reale delle due vetture, ma già siamo in grado di poter dire che, su entrambe le vetture non sembrano esserci incredibili novità. Quello invece che si nota è che, in entrambi i progetti, si sente l’influsso delle due vetture che lo scorso anno si sono dimostrare le più performanti, stiamo ovviamente parlando della Ferrari SF70-H e la Mercedes AMG W08. Somiglianze con altre vetture a parte, altro elemento che spicca sulle due auto presentate fino ad oggi è il tanto “nero” presente nelle livree. Un’idea mossa dal voler nascondere alcune delle soluzioni montate, ma anche una scelta, forse, dovuta all’aumento del peso causato dall’Halo, costringendo a portare tanto “nero carbonio” sulle livree – ma anche a un ribilanciamento complessivo, come ci ha raccontato il nostro Antonio Granato in questo approfondimento: bialanciamento e zavorra dal 2019 cambia tutto.  Nei prossimi giorni vedremo se questa sarà una strada intrapresa anche da altre Scuderie, magari più blasonate.

Partiamo dalla prima vettura 2018 presentata, la Haas VF18. Alla faccia di chi dice – noi compresi – che il “team B” di Maranello sia l’Alfa Romeo Sauber, arriva una Haas ed. 2018 decisamente “ispirata” alla SF70-H. Nonostante i tentativi della Scuderia di Maranello di infilare dentro l’abitacolo del team americano uno dei suoi “piloti” – Leclerc di FDA o Giovinazzi fino alla scorsa stagione terzo pilota Ferrari -, non siano andati a buon fine, il passaggio, diciamo così, di qualche direttiva tecnica è arrivato forte e chiaro. La nuova Haas sembra a tutti gli effetti una SF70-H riverniciata di nero con su montato l’HALO. Tantissime le soluzioni condivise, dal muso (1), alla soluzione adottata – pioneristica ed innovativa portata dalla Rossa di Maranello la scorsa stagione – per il trattamento dei flussi nella zona di ingresso dei bocchettoni dei radiatori, ai side pods (2) sempre di scuola Ferrari concludendo con la zona finale delle pance (3). Insomma, nulla di nuovo, ma soluzioni già viste, e ottimizzate, per il proprio progetto. Se la Haas ha sbirciato in casa Ferrari per la costruzione della propria vettura, in Williams si sono spinti ancora più in la, sbirciando sia in casa Ferrari sia Mercedes.

La Williams WF41 è un concentrato di soluzioni di idee e concetti visti la scorsa stagione, in particolare le “zanne” della W08 (1) e, così come sulla Haas, la zona anteriore delle pance, side pods compresi (2). Se la soluzione Ferrari, in questo caso colpisce meno, quello che fa più pensare a una contaminazione della Mercedes è proprio il “mini diffusore” portato proprio dalla Stella nel corso della passata stagione. Vi ricordiamo che questa è la prima monoposto nel nuovo corso di Paddy Lowe ai servigi del team di Frank Williams, per questo stupisce meno l’adozione di un sistema del genere. Per una vettura che nella scorsa stagione, e anche nelle precedenti, aveva sottolineato una costante e continua carenza di carico, avere a propria disposizione un tecnico da un recente passato ultra vincente ha già cominciato a portare i suoi frutti. Certo è presto per dirlo, ma a differenza delle passate stagioni, la vettura di Groove appare decisamente più affinata e “propositiva”.

La prossima settimana sarà comunque la più calda, con la presentazione di quasi tutte le altre vetture che parteciperanno alla stagione 2018  del Mondiale di Formula 1 – qui le date delle presentazioni e test. Ovviamente siamo in attesa di scoprire le soluzioni che porteranno sulle proprie vetture Mercedes, Ferrari e Red Bull, che salvo colpi di scena, si contenderanno il prossimo campionato. In ogni caso non perdetevi la prossima puntata di Pit Talk, dove vi parleremo e faremo un primo punto tecnico sulle vetture presentate fino ad oggi.

Giuseppe Gomes

Appassionato di auto e motori. Da tester per riviste automotive a co-conduttore del programma radiofonico Pit Talk.

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