Scompare Bette Hill, moglie di Graham e madre di Damon

Essere mogli di un Campione del mondo è sempre un grandissimo onore, esserlo in Inghilterra, dove le famiglie hanno un peso specifico non indifferente, anche e soprattutto per quello che riguardava e riguarda i piloti da corsa, lo è ancora di più. Ma cosa dire della straordinaria figura di Bette Hill, la donna che ha la fortuna più unica che rara di avere ben due Campioni del mondo in famiglia? Probabilmente solo un enorme ringraziamento, visto che a poco più di 91 anni ha interrotto il Gran Premio più importante, quello della vita. Ma non vogliamo certo fermarci qui.

Già, perché le donne degli anni Sessanta in Formula 1 per i piloti erano tutto, si dedicavano anima e corpo ai destini dei loro mariti, curavano le relazioni, facevano le cronometriste, ascoltavano le reazioni dei loro mariti, che forse conoscevano meglio rispetto ai loro meccanici e ingegneri, non appena scendevano dalla vettura e li incoraggiavano con un bacio prima che salissero, magari mentre si allacciavano il casco prima di calarsi nei loro bolidi. Ma quella di Bette Hill, come detto, è una storia nella storia, un racconto di coraggio (perché tocca averne anche per sfidare i rigidi schemi inglesi, oltre che per sopravvivere alla Blitzkrieg) unito a una vena di sana follia, legata non solo al leggendario Graham, ma anche e soprattutto al piccolo Damon, che ora – diventato anche lui un uomo, un Campione del mondo e Presidente del BRDC, poi giornalista – per ringraziarla come meglio non si potrebbe le ha dedicato un post su Twitter molto significativo: “è sopravvissuta al Blitz (la guerra-lampo, ndr), alla Formula 1, a me, a Graham Hill e ha remato per l’Inghilterra“…


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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