F1 | GP Cina, c'è davvero meno spettacolo rispetto al 2016?
 

 


F1 | GP Cina, c’è davvero meno spettacolo rispetto al 2016?

Si temeva che i nuovi regolamenti avrebbero portato meno spettacolo. Dopo il GP della Cina, possiamo dire che non è così.

C’era preoccupazione sul tema sorpassi già nel 2016. Si temeva che con le nuove monoposto, dotate di un’aerodinamica molto spinta, le manovre di sorpasso sarebbero state quasi impossibili. Questo riscontro sembrava poter essere reale a Melbourne. Nel 2016 c’erano stati 37 sorpassi, quest’anno solo 5. Molti addetti ai lavori, tuttavia, si aspettavano più sorpassi in Cina, grazie alla conformazione del tracciato. Dopo aver assistito al gran premio, possiamo dire che avevano ragione.

Albert Park è un tracciato spettacolare ma poco adatto ai sorpassi, a causa delle poche frenate violente e dei brevi rettilinei. Shanghai invece presenta lunghi rettilinei e diverse frenate violente. Queste caratteristiche hanno permesso ai piloti di tentare il sorpasso. Chi scrive ha anche riscontrato alcune cose interessanti.

Per prima cosa, è vero che il DRS non è efficace come nel 2016. Quest’anno, usare l’ala mobile non garantisce il sorpasso, al massimo aiuta il pilota che insegue ad avvicinarsi. A causa di questo, i piloti sono costretti a cercare l’attacco altrove, e a osare di più. Molti sorpassi, infatti, sono avvenuti alla curva 6, dopo che i piloti si erano avvicinati nei rettilinei precedenti. E qui veniamo a un altro punto: le nuove vetture consentono manovre in precedenza impossibili. Grazie alle nuove gomme larghe, che danno maggior grip, i piloti possono frenare molto più in profondità e rischiare di più. Abbiamo visto soprattutto le due manovre di Vettel ai danni di Raikkonen e Ricciardo, quest’ultima davvero spettacolare. Inoltre, il pilota che segue non perde eccessivamente nei curvoni veloci, proprio grazie alle gomme larghe. Questo gli consente di cercare il sorpasso anche in altri punti del tracciato.

Rispetto al passato, quindi, le opportunità di sorpasso sembrano addirittura aumentate. Inoltre, la minor efficacia del DRS può essere vista come un elemento positivo, perché ora il pilota deve tirare fuori gli attributi per sorpassare. Resta comunque un forte disturbo della scia sui rettilinei, cosa su cui probabilmente si lavorerà in futuro. Per concludere, chi scrive si augura che le regole sportive non vengano cambiate nel prossimo futuro, dato che questi regolamenti consentono uno spettacolo migliore e più genuino rispetto al passato.


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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