F1 | GP Cina: in Red Bull ancora uno scambio di ruoli tra i due piloti

Shanghai, 20 aprile 2014 – Ancora una volta in casa Red Bull si è vissuta la stessa situazione che si è consumata 2 settimane fa in Bahrain, con Vettel e Ricciardo entrambi bravi in qualifica a portarsi nei tubi di scarico di Hamilton e il 4 volte Campione del mondo che partiva davanti al giovane australiano, mentre il neoacquisto arrivato dalla scuderia satellite Toro Rosso si è preso la soddisfazione di superare il compagno di squadra, in crisi con le gomme.

10177496_684064438306715_8758750655822040850_nIl graining infatti è stato il problema principale che si è manifestato sulla vettura di Vettel, che ha perso alcune posizioni già al via, bruciato da un ottimo Fernando Alonso prima e da Rosberg poi nel corso della gara. L’australiano, però, nonostante l’ordine di scuderia impartito a Vettel, ha dovuto faticare un po’ prima di avere ragione del compagno di squadra, che come la storia delle corse insegna è sempre il primo avversario da tenere in considerazione. Lo stesso Dano non vuole creare polemiche tra lui e quello che teoricamente dovrebbe essere il numero 1 all’interno della scuderia, il quale però ha la sensazione che una leadership quasi scontata gli stia per sfuggire di mano: “Non voglio iniziare alcun conflitto. Il tuo compagno di squadra è il primo ragazzo con cui ti confronti e sono sicuro che Seb non sarà contento del risultato di oggi. Ma non per questo non mi parlerà più, sono sicuro che continueremo a farlo. Lui lavorerà un po’ di più e vedremo dove migliorerà per la prossima gara. Ma anche io non mi riposerò e restano ancora tre ragazzi davanti a noi da battere”. C’è anche da dire che le comunicazioni via radio sono arrivate solo a Vettel e non anche all’australiano, il quale non ne sapeva nulla e, a suo dire, ha proceduto a superare Vettel senza che il team glielo avesse richiesto.

La stessa lettura è stata data da Sebastian Vettel, che in questa gara non poteva aspettarsi oltre il 5. posto al quale è arrivato: “Non c’era motivo di tenerlo ancora dietro“, ha dichiarato riferendosi a Ricciardo, “Era piuttosto più veloce di me. A quel punto avevamo strategie diverse e quando mi è stato detto questo l’ho lasciato passare. Ho iniziato a pensare verso la fine che non potevo tenerlo dietro. Penso che avesse più senso, non ero abbastanza veloce.”  1277151_685290228184136_292620142614593678_o

Ricciardo, però, recrimina anche per un possibile podio mancato, visto che era in rimonta su Alonso:Nelle ultime due gare sono riuscito a fare meglio di Sebastian, però oggi sono un po’ deluso, forse un pochino anche frustrato, perchè il podio era ancora lì vicino e ci è sfuggito davvero per poco. Forse se c’erano un altro paio di giri sarei riuscito a passare Alonso. Sicuramente ci riproverò a Barcellona“.

10270399_684064364973389_2725769973413507761_nA spegnere le velleità del giovane australiano, però, ci pensa Chris Horner, che dice: “Una cosa era prendere Alonso, un po’ diverso passarlo, visto il deficit di velocità che avevamo sul dritto”. Il team principal, sulla prestazione di Vettel, ha individuato il problema nell’inserimento in curva: “Sappiamo che Sebastian è molto sensibile a come la macchina si inserisce in curva e al momento non ha il feeling di cui ha bisogno”.

In questo weekend, però, pare ci sia una notizia positiva: pare sia stato individuato il problema che ha portato, di fatto, alla squalifica di Daniel Ricciardo in Australia, che nelle prove del sabato di quella gara è stato costretto a sostituire il flussometro: si tratta della benzina Total, che si è rivelata corrosiva con riferimento alle guarnizioni del flussometro, come spiega Fabrice Lom, responsabile della Casa petrolifera francese: “ Abbiamo scoperto che c’è una guarnizione ad anello nel sensore che non resiste alla composizione chimica del carburante Total, quindi la guarnizione viene danneggiata dal carburate e questo spegne il sensore”


Cristian Buttazzoni
Cristian Buttazzoni
"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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