F1 | Honda e idrogeno, in Red Bull sanno già qualcosa?

C’è la seria possibilità che Red Bull c’abbia visto più lungo di tutti. Gli austriaci stamane hanno annunciato l’istituzione della divisione Powertrains che si occuperà di gestire i motori Honda fino al 2025. Ma allo stesso tempo si studierà anche tutta la tecnologia legata all’idrogeno…

di Francesco Svelto |

E quindi sembrerebbe finita la telenovela legata a Red Bull e ai motori. Finita perché innanzitutto gli austriaci hanno vinto la guerra politica, ottenendo ciò che volevano ovvero il congelamento degli sviluppi per le power-unit dal prossimo anno. Ma poi anche perché la nascita di Red Bull Powertrains in seguito all’acquisizione delle power-unit Honda e di tutto il relativo know-how associato, mette fine anche alle voci su quella che sarebbe dovuta essere la fornitura di propulsori Red Bull del prossimo futuro.

E la cosa mi ha dato molto da pensare.

Non ci sarebbe nulla di cui stare a rimuginare, se tale accordo fosse stato isolato. Invece cosi non è. L’annuncio di oggi è stato preceduto, qualche settimana fa, da un altro che riguardava l’inizio della partnership di Red Bull con Oreca. Insieme al costruttore francese – che al suo interno possiede una divisione motori – i due grandi marchi lavoreranno ad una vettura per Le Mans sulla base di un propulsore ad idrogeno.

Ora, senza proiettarci in voli pindarici, non è assurdo accostare in maniera quasi naturale questi pezzi di un puzzle che comincia a diventare intricato. Intricato perché:

  • visto che Red Bull acquisisce non solo le power-unit Honda ma anche il know-how o parte di esso legato a tutti i concetti attuali (endotermico, recupero di energia, concetti di ibrido, ecc.)
  • visto che lavorerà attivamente con Oreca sul fronte idrogeno (escludiamo per un attimo dal discorso la componente telaistica, non rilevante in questo scenario)

redbull-hondaNon sarebbe quindi lecito pensare che da qui a n-anni (tre o quattro al massimo) Red Bull possa avere tra le mani tutto quanto sia necessario per costruirsi un motore ad idrogeno senza troppi affanni? Questo scenario sembra la naturale evoluzione dell’accostamento dei due più recenti tasselli di questo puzzle.

E ora veniamo alle ipotesi per il futuro. Il congelamento dei motori è una realtà. Cosi come è una realtà il fatto che di qui a breve si discuterà della nuova architettura delle power-unit che solcheranno le piste dal primo gran premio iridato del 2026. Domenicali a tal proposito ha già ribadito il concetto che saranno degli ibridi. Come verranno strutturati, ancora non si sa. Ma è parere di molti addetti ai lavori che potrebbe esserci l’avvento dell’idrogeno.

Idrogeno… Bingo!

O meglio, se cosi fosse e se da qui a qualche tempo si avrà l’ufficializzazione delle nuove architetture, bingo l’avrà fatto Red Bull. Che avrà saputo anticipare i tempi e piazzato un colpo fortissimo, forse letale ai danni di tutti i suoi avversari, anticipando in maniera cosi netta i tempi. E sappiamo come in F1 questi anticipi siano preludio di interi periodi di dominio (vedi Mercedes 2014!).

Che in Red Bull sappiano qualcosa già da ora ?

Chissà…

Francesco Svelto


Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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