Yas Marina, un circuito da mille e una notte
 

 


Yas Marina, un circuito da mille e una notte

Yas Marina è il circuito dove si corre l’ultima tappa del Mondiale di Formula 1 2017, come da tradizione dal momento in cui il Circus mette piede nel principale Emirato Arabo. Una gara che si svolge in uno scenario molto suggestivo, con il via all’ora del tramonto e l’arrivo in notturna, che rende lo scenario della gara quasi leggendario.

Il circuito si caratterizza per una prima parte medio-veloce, con le prime 4 curve a largo raggio (eccetto la prima che è una curva a 90 gradi) prima di affrontare la chicane che immette poi al tornantino numero 7. Si apre poi il tratto veloce del tracciato, con i due lunghi rettilinei opposti da affrontare in pieno, separati da una chicane abbastanza impegnativa, con la prima parte della curva quasi a gomito. Un’altra siistra-destra-sinistra immette in quello che è il tratto forse più impegnativo del circuito, costituito da una serie di curve a 90 gradi (salvo la 15 e la 16, più larghe) e dopo un breve allungo si arriva alle due curve finali, la 20 e la 21, due curve a destra di raccordo che poi reimmettono sul rettilineo d’arrivo. Occhio alla corsia box, il cui ingresso è particolarmente suggestivo, ma l’uscita, coperta in parte, può rivelarsi pericolosa sia per i muretti che per il momento del rientro in pista, a causa del traffico e la striscia di asfalto stretta.

La storia di questo tracciato è abbastanza breve e inizia nel 2009, anno in cui in Formula 1 tornano le gomme slick e in cui a vincere è Jenson Button con la chiacchieratissima Brawn BGP-001, insidiato da Sebastian Vettel che chiude in bellezza la stagione aggiudicandosi proprio la gara negli Emirati. Il tedesco è protagonista poi di una delle gare più rocambolesche nella storia recente della Formula 1, dove Alonso e Webber, suoi avversari diretti nel Mondiale, vengono ostacolati da Petrov, che condiziona in modo decisivo le sorti del Mondiale. Vettel viene insidiato solo dalla McLaren di Hamilton, che lo scorta insieme a Button, aggiudicandosi così una vittoria che lo piazza in testa alla classifica, grazie al doppio sorpasso proprio ai danni di Alonso e Webber che apre la sua scia di successi che si protrarrà anche negli anni successivi.

Il 2011, infatti, è l’anno dell’apoteosi iridata del pilota tedesco, ma la vittoria nella penultima gara stagionale a Yas Marina va a Lewis Hamilton che approfitta di un clamoroso errore del tedesco della Red Bull, vittima di una foratura nel corso del primo giro, che spiana la strada alle due McLaren, con Alonso che però si metterà tra Hamilton e Button sin dalle prime fasi di gara. Nel 2012, Yas Marina sarà la terzultima gara del Mondiale e, nella stagione dei 7 vincitori nelle prime 7 gare, anche Kimi Raikkonen (protagonista del celebre “Leave me alone, I know what I’m doing”) iscrive il suo nome nell’albo d’oro, pressato da Alonso dopo aver approfittato dei ritiri di Hamilton e Webber, con  Maldonado che invece viene rispedito al quarto posto dopo il valzer dei pit-stop. La penultima gara del 2013 è l’apoteosi di Sebastian Vettel, che scatta in testa sin dallo spegnersi dei semafori rossi e si invola verso un successo netto, senza discussioni dopo aver bruciato al via il compagno di squadra Webber. Si tratta della sua settima vittoria consecutiva, un record che eguaglia Schumacher e Ascari.

Nel 2014 si apre l’era turbo e Yas Marina diventa stabilmente l’ultima gara del Mondiale. In questa stagione si corre con il punteggio doppio, che regala a Lewis Hamilton il suo terzo titolo iridato, dopo che, nello scontro con Rosberg, il tedesco aveva conquistato la pole position. Hamilton brucia il compagno già allo scatto e si invola verso la vittoria,. mentre Rosberg lo insegue, ma è vittima di una perdita di potenza alla sua power unit che lo obbliga a scendere fuori dalla zona punti. Sarà 14., doppiato, ma prenderà comunque a termine la gara, omaggiando poi nel migliore dei modi il suo compagno-rivale.

Rosberg si rifarà nel 2015, dove batterà in modo netto Hamilton, che si era già fregiato del terzo iride, partendo dalla pole position e portandosi subito in fuga, gettando le basi per quello che sarà il 2016. La stagione dei veleni in casa Mercedes vedrà la rivincita di Rosberg proprio in quell’ultima gara in cui Hamilton è chiamato a fare l’impossibile per aggiudicarsi il titolo: vincere e sperare che Rosberg arrivi settimo. L’inglese ci prova, ricorrendo anche a uno stratagemma sgradito agli stessi uomini del muretto: rallentare in modo da far avvicinare tutti gli avversari alle spalle di Rosberg. Questa manovra non viene gradita, tant’è che Hamilton viene richiamato dal muretto a spingere A proteggere Rosberg, tra l’altro, arriva Sebastian Vettel, che lo mette al riparo dagli attacchi di Max Verstappen, che stava rinvenendo sui due tedeschi. Rosberg alla gfine viene omaggiato anche da Hamilton sul podio, ma prenderà la clamorosa decisione di ritirarsi da Campione del mondo, la prima volta dopo Alain Prost nel 1993.

Il 2017 sarà ancora una volta una passerella, dopo il titolo conquistato da Hamilton in Messico, con la possibile vetrina lasciata a qualche outsider di lusso, magari lo stesso Bottas che non è ancora condannato dalla matematica per la conquista del secondo posto, detenuto saldamebnte da Sebastian Vettel. Sky e Rai trasmetteranno l’evento in diretta.

Venerdì 24 novembre:
Prove libere 1: 10.00-11.30 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai Sport HD
Prove libere 2: 14.00-15:30 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai Sport HD

Sabato 25 novembre:
Prove libere 3: 11:00-12:00 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai Sport HD
Qualifiche: 14:00-15:00 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai 2

Domenica 26 novembre:
Gran Premio: ore 14:00 – diretta su Sky SportF1 HD e Rai 1


1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

Lascia un commento