Ferrari 70: Pino Allievi racconta il fascino del Drake
 

 


Ferrari 70: Pino Allievi racconta il fascino del Drake

Durante l’evento Ferrari 70 anni di leggenda, organizzato dalla Giogio Nada Ediotre, Pino Allievi fa un profilo del Drake, per nulla scontato.

di Giulio Scaccia

Continuano gli appuntamenti per i settanta anni della scuderia di Maranello. La Giorgio Nada Editore, punto di riferimento per gli appassionati della Formula 1 e di tutto il mondo dei motori, ha presentato il volume “Ferrari 70” – Settanta vetture che hanno fatto la storia.

Durante il dibattito si è parlato molto della figura di Enzo Ferrari e Pino Allievi, che ha avuto la bravura e la fortuna di conoscere il Drake, ha raccontato alcuni particolari di un uomo geniale e controverso, ma di grandissimo fascino.

Enzo Ferrari era un uomo senza contorni, ti amava o ti odiava, era esagerato, non contenibile. Aveva un archivio personale di ogni giornalista e lui stesso avrebbe voluto intimamente esserlo. Conservava tutti i ritagli di giornale, ed a distanza di tempo tirava fuori pezzi relativi a me o un altro collega. Era un uomo dotato di una vitalità incredibile, manifestata fino all’ultimo. Progettava sempre il domani, non voleva mai parlare di quello che aveva fatto, andava sempre oltre.

Come dicevo era un uomo senza confini. Insultava e poi si pentiva. In lui c’era tutto. Era una persona molto sola, che teneva ampi carteggi epistolari con le donne della sua vita e aveva un lato umano, che desiderava esprimere. Aveva anche bisogno del riscontro degli altri, sempre.

Era complicato ma buono. Era l’opposto di ogni cosa. Durante il periodo fascista era allineato al regime ma poi nascose degli ebrei e dei partigiani e usava un furgone con il salvacondotto tedesco per portare armi ai partigiani. Infatti prese poi la Medaglia d’oro della Resistenza.

Ha amatato Gilles Villeneuve. Una volta feci reincontrare lui e NIki Lauda ad Imola, quando l’austriaco era alla McLaren. Niki era imbarazzato, poi si avvicinò al vecchio e si abbracciarono. Di contro non amava molto Ayrton Senna. Due volte ci fu un  avvicinamento tra la Ferrari e il brasiliano, ma Senna era solito firmare accordi e pre contratti con parecchi.

Pochi sanno che Jackie Stewart fu vicino alla Ferrari. Mi è capitato di vedere a casa dello scozzese il contratto che era stato preparato per lui. Ma poi non se ne fece nulla. Ma i rapporti rimasero sempre ottimi e ogni sei mesi lo scozzese mandava un whisky al Drake.

Non è vero invece che Jochen Rindt fu vicino alla Ferrari per correre in F1. L’austriaco corse nei prototipi con la Rossa. Era molto stimato da Ferrari, come del resto Gilles e tutti quei piloti aggressivi e coraggiosi.

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia - giulio.scaccia@f1sport.it

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