F1 | Pirelli: stupiti dalla strategia di Hamilton

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Monaco (smentendo nel migliore dei modi le voci che lo davano sul piede di partenza) grazie a una strategia apparentemente folle, basata su un unico cambio gomme in cui è passato dalle gomme heavy rain alle nuove Ultrasoft, con le quali ha percorso l’incredibile distanza di 47 giri, più di metà gara, permettendosi addirittura il lusso di piazzare nel finale una serie di terrificanti giri record che hanno steso la resistenza di Daniel Ricciardo, alle prese con gli errori del suo box ma anche con il divario di prestazioni con le Supersoft, venuto fuori proprio nel finale di gara.

Pirelli-2016Paul Hembery, interpellato su questo punto da Autosport, ha dato alcuni dettagli su entrambi gli aspetti, soffermandosi sia sulle coperture da bagnato che su quelle da asciutto. Partendo dalla prima parte della gara di Hamilton, il responsabile Formula 1 di Pirelli Motorsport ha rivelato che durante i test di dicembre condotti dalla Casa italiana l’obiettivo era quello di ridurre il gap tra le gomme intermedie e quelle heavy rain, scopo che – come dimostrano le prestazioni di Hamilton a Montecarlo – è stato raggiunto, anche se era chiaro che una differenza tra le due mescole rimaneva comunque.

Ma è la sensazionale mossa dell’inglese a sorprendere lo stesso Hembery, quando decide di montare le Ultrasoft al 31.paul hembery passaggio e resistere fino alla tornata 78, senza fermarsi. A incidere positivamente sulla scelta di Hamilton hanno inciso, e non poco, il fatto che la pista era ancora abbastanza fresca e i bassi livelli di usura sulle stradine del Principato, oltre al fatto che c’erano ancora delle chiazze d’acqua sparse per il circuito. Ma l’aggressività dimostrata dagli strateghi del team Mercedes e dall’inglese ha sorpreso gli uomini della Pirelli, che si stavano interrogando su quello che sarebbe accaduto mentre osservavano l’inglese che stava accumulando giri su giri e addirittura nel finale polverizzava il tempo record. Lo stesso Hamilton ha avuto modo di dichiarare che le Ultrasoft sono delle Supersoft con la banda viola, ma il divario stimato dalla Pirelli tra le due mescole è stimato in 8 decimi al giro. Non è una gomma pura da qualifica, visto che deve essere usata anche in gara, però è costruita per garantire la prestazione massima, a scapito, forse, dell’affidabilità. Una tesi che Hamilton ha smentito con i fatti, andandosi as prendere una vittoria in cui ha messo in mostra l’affidabilità di queste nuove coperture. Funzionerà anche in altre piste? I tecnici Pirelli credono di no, ma se queste sono le premesse tutto è possibile.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

3 thoughts on “F1 | Pirelli: stupiti dalla strategia di Hamilton

  • 06/06/2016 at 11:42
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    Hamilton non è nuovo a queste mosse… Fino a che aveva davanti Rosberg gli impedivano di saltare fermate ai box etc (vedi Dubai l’anno scorso, ma forse anche Sochi quest’anno), con un’altra auto ben venga rischiare. Anche a Melbourne: forse Rosberg ha messo le medie perché Hamilton già andava bene con quella mescola.
    Ha corso da campione quale è.

    • 06/06/2016 at 15:31
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      Questo in barba a chi dice che Hamilton non è in grado di gestire le gomme… poi quando ha mano libera dal suo team azzecca sempre queste mosse, soprattutto quando piove; la vittoria di Silverstone dell’anno scorso è figlia di questo suo grande intuito

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