F1 | Arabia: FIA, ancora una volta troppa incertezza

Ancora protagonista la FIA in Arabia. Dopo i caos dello scorso anno, i commissari hanno inflitto una penalità, poi rimossa, ad Alonso. Vediamo cosa dice il regolamento.

La FIA ancora una volta protagonista in Arabia nel GP di F1. La Federazione internazionale, al termine del GP d’Arabia, si trova al centro delle polemiche. Le situazioni che hanno fatto suscitare la polemica sono molteplici. In primis la penalità inflitta ad Alonso, dopo la gara, poi rimossa poco dopo. Vediamo cosa dice il regolamento in questi casi. Secondo argomento, un po’ meno di rilievo, e giustificata in maniera poco convincente, ma comunque accettabile, sta nella fuoriuscita della SC dopo lo stop della vettura di Stroll.

F1- L’errato posizionamento da parte di Alonso e di altre due vetture (non penalizzate) alla partenza del GP di Arabia.

La situazione in questione, vede la penalità che era inizialmente costato il centesimo podio a Fernando Alonso. Il tutto è scaturito dal non corretto posizionamento della vettura, da parte dello spagnolo, al momento della partenza. La vettura numero 14, si è schierata nettamente a sinistra rispetto ai margini della casella di partenza. Di qui la federazione ha deciso di comminare allo spagnolo, 5 secondi di penalità. Il problema sorge nel momento in cui viene scontata la penalità. Vediamo cosa dice il regolamento riguardo tutto ciò.

Cosa dice il regolamento?

L’articolo 54.4 b del regolamento, tratta una delle questioni che ha visto protagonista Alonso. Il regolamento recita ” La penalità deve essere scontata a gara in svolgimento. Se la SC o VSC è annunciata nel momento in cui il pilota si trova già nella corsia box, la penalità può essere scontata”. Oggi, L’AM ha scontato la penalità quando la SC era già uscita. Dal documento promulgato dalla FIA, però, il rigore di dieci secondi, è dovuto alla mancata osservanza della penalità e quindi non al problema legato alla SC. La vettura pare sia stata toccata prima di aver scontato la penalità (come dichiarato nel documento promulgato). In questo caso, il regolamento prevede dieci secondi di penalità, annunciati durante la gara (a meno che ciò non avvenga a ridosso della fine del gran premio). L’AM dopo aver riportato vari casi precedenti, ha ricevuto la rimozione della penalità per lo spagnolo.

Il caso Ocon in Bahrain

F1- Il regolamento, con l’articolo 16.3. L’articolo 17, in cui vengono enunciate le modalità di ricordo (effettuato da Aston Martin).

La polemica nasce nel momento in cui, a trenta giri dal termine, la scuderia ( Aston Martin), non è stata avvertita della possibilità che la penalità non fosse stata scontata correttamente. Il regolamento, secondo l’articolo 16.3, esprime: ” La decisione di un’eventuale penalità deve essere annunciata entro 25 minuti dall’investigazione, a meno che non sia comunicato che verrà analizzato il tutto a fine gara”. Per proporre un esempio che chiarisce la procedura, prendiamo la situazione analoga vissuta da Ocon in Bahrein. Il pilota Francese, penalizzato per l’errato posizionamento al via del GP scorso, ha ricevuto una penalità di 5”. Successivamente, nel momento di servire la penalità, i meccanici hanno erroneamente toccato al vettura, prima del tempo stabilito. I commissari in quel caso, hanno subito, giustamente, commissionato 10 secondi di penalità.

Ora la domanda sorge spontanea: Perchè l’Aston Martin non è stata avvisata dell’investigazione e della possibile penalità di 10 secondi? Tutto ciò, visto soprattuto l’ottimo passo gara dell’AM, che avrebbe potuto probabilmente ottenere il distacco per mantenere il podio, evitando cosi polemiche e dietrofront dei commissari. Ancora una volta la FIA, attraverso i suoi commissari, non fa una bella figura davanti a tutto il mondo, dimostrando ancora una volta la troppa incertezza e poca uniformità nelle decisioni.

Gabriele Bovio
Gabriele Bovio
Editor for F1sport.it, FIA Accredited. Management engineering student.

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