domenica, Novembre 27, 2022

F1 | Turrini: “Binotto deve lavorare sulla comunicazione!”

Ai microfoni di Pit Talk, Leo Turrini parla di del Team Principal Ferrari F1, Mattia Binotto e della sovraesposizione mediatica del suo ruolo.

Ai microfoni di Pit Talk il grande Maestro Leo Turrini.

Il grande giornalista di F1 ha fatto il punto sulla querelle di fine campionato in casa Ferrari, a seguito delle affermazioni della Gazzetta dello Sport sulla imminente uscita del Team Principal Mattia Binotto.

Il Maestro, vero fiume in piena durante l’intervento, in una facezia dice di essere il prossimo asso nella manica della dirigenza Ferrari, in pole position per il posto da Team Principal.

F1 – Leo Turruni

Con una battuta esilarante il navigato giornalista sportivo ha voluto porre l’accento sulla strategia comunicativa del reale TP di Ferrari.

“C’è bisogno di lavorare sulla comunicazione. Non capisco l’eccessiva esposizione mediatica di Binotto, come mai debba essere sempre in televisione, sempre esposto; è un ingegnere, non è portato a comunicare.”

Turrini fa un paragone con un gigante della F1, quel Ross Brawn che è stato, al pari di Binotto, sia ingegnere che direttore sportivo.

F1 – Ross Brawn ai tempi della Ferrari

In questa veste, Brawn non si vedeva quasi mai sullo schermo e rilasciava pochissimi commenti, conscio della sua lacuna comunicativa e del fatto che il ruolo non per forza preveda il curarsi del rapporto con i media.

“Non si vincono le corse con le pubbliche relazioni. Prima va risolto il problema di affidabilità del motore, poi si pensa anche a quello.

Turrini introduce il tema dell’affidabilità proprio per rimarcare la sua tesi della scarsa capacità comunicativa in seno alla squadra:

“Sappiamo tutti che i motoristi Ferrari, al banco prova, si erano accorti che la Power Unit non aveva una tenuta superiore ai circa 800 chilometri, con tutte le sostituzioni conseguenti in questo campionato e la necessità di depotenziare il motore per far posto all’affidabilità.

Turrini introduce il tema della scarsa resistenza motoristica proprio per rimarcare la sua tesi sulla capacità comunicativa in seno alla squadra:

Quando debuttò la nuova Power Unit in Belgio, Binotto dichiarò che da qui in avanti possiamo pensare di vincerle tutte. Successivamente non abbiamo più toccato palla…”

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