mercoledì, Settembre 28, 2022

Guida alle strategie del GP di Francia

Le qualifiche hanno visto Charles Leclerc conquistare un’ottima pole davanti a Max Verstappen. Oggi servirà una grande strategia per portare a casa la vittoria. Lo scorso anno fu la corretta scelta degli pneumatici a far trionfare l’olandese, seguito da Lewis Hamilton. Vediamo le possibili strategie del gran premio di Francia.

Siamo arrivati oramai alla gara del Gran premio di Francia.  La pole position conquistata dall’ottimo Charles Leclerc, affiancato dal solito Max Verstappen, potrebbe permettere al monegasco di accorciare in classifica. L’altro ferrarista, Carlos Sainz, partirà diciannovesimo a causa della sostituzione della PU. Lui come Kevin Magnussen è chiamato a rimontare e la strategia di entrambi potrebbe giocare un ruolo fondamentale.

La temperatura attesa al tracciato è di circa 28 gradi con una percentuale nulla di pioggia. Le temperature cosi elevate, avute per tutto il weekend, hanno dimostrato come la gomma si degradi con molta facilità. La percentuale di Safety Car o VSC su questo tracciato non è troppo bassa e ciò comporterebbe cambiamenti di strategie. Il tempo perso per percorrere la pit-lane è molto lungo e oscilla sui 27 secondi  a cui va sommato l’effettivo cambio gomme. Negli scorsi anni è stata molto efficace anche la strategia dell’undercut, ossia fermarsi prima dell’avversario e superalo durante la sua sosta. Vediamo le possibili strategie del gran premio di Francia.

Gap tra le varie gomme

La Pirelli si presenta in Francia con le mescole intermedie della sua gamma: C2,C3 e C4. Le strategie consigliate, non prendono in considerazione la gomma soft, ritenuta troppo poco duratura. La prima strategia è su una sosta, in cui si scambiano medie e dure tra i giri 18 e 27. La seconda vira su due soste,  la prima tra media e dura intorno al giro 13/20 e la seconda, montando nuovamente una gomma media, intorno al giro 34. Il terzo piano proposto da Pirelli, riguarda un primo stint su gomma media e altri due entrambi su gomma dura. L’ultima, nuovamente su una sosta, riguarda lo scambio tra gomma dura e media tre il giro 28 e il 35.

Vedremo quali saranno le scelte dei team. Oggi più che mai scegliere la gomma giusta potrebbe far guadagnare ai vari piloti diverse posizioni in pista.

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