F1 | Scalabroni: “Mercedes ha usato un overboost in qualifica!”

Nell’ultima puntata di Pit Talk con Enrique Scalabroni, ospite ai nostri microfoni, abbiamo parlato della Mercedes, che in qualifica ha sorpreso tutti, togliendo la pole position alla Red Bull, che non ha però evitato la vittoria di Verstappen.

La Mercedes ha sorpreso sia in positivo che in negativo in questo GP del Messico. Il quale è stato un tema caldo affrontato nella puntata 285 di Pit Talk. La prestazione del sabato ha impressionato il nostro ospite, Scalabroni, che ci ha spiegato come la Mercedes è riuscita a ottenere quel risultato.

“Cos’è cambiato tra prove e gara? Hanno pubblicato quei dati FIA dove si vedono i dati delle velocità in funzione del tempo quando fanno un giro attraverso dei diagrammi. Per Hamilton è enorme la differenza tra Q3 rispetto alle altre sessioni. Specialmente nella parte finale e in accelerazione. Dicono che Mercedes ha usato un overboost, spingendo il motore al massimo in Q3, ma che non poteva usare, per motivi di affidabilità, ovviamente in corsa. Quando sono tornati alle condizioni normali, in gara, la differenza è venuta fuori. Confrontando i vari giri con quello della Q3, è evidente la differenza enorme.”

Sappiamo che la Mercedes quest’anno ha avuto non pochi problemi con il nuovo regolamento. Per carità la potenza della Power Unit Mercedes non si discute, ma era evidente la difficoltà che i due Mercedes avevano nel corso nell prove libere. Specialmente nel tratto misto. L’Hermanos Rodriguez è un circuito completo, che non richiede solo l’utilizzo della potenza del motore.

Scalabroni è stato davvero eloquente nel spiegare l’aumento delle prestazioni della W12. Probabilmente un rischio, una strategia, un “tutto per tutto” che la scuderia pluricampione ha cercato di attuare, conoscendo i limiti che avrebbero avuto in gara.

“Quello è un circuito dove la carica aerodinamica è fondamentale. In un giro il drag e downforce si perdono del 20% per l’altitudine. Non è una questione di potenza nelle Red Bull è una questiona relativa alla maggiore downforce che la RB genera e che gli permette di guadagnare in frenata e in curva. Quindi sì, la Red Bull visto il suo “assetto rake”, perde, ma la macchina tradizionale perde ancor di più della Red Bull.”

Ancora più accurata la spiegazione di Scalabroni che ci fa capire come la Red Bull ha portato a casa la vittoria. Quella della Red Bull è stata una vittoria di totale superiorità nel GP del Messico, grazie proprio all’estremo concetto aerodinamico della RB16B. Vittoria dettata dal downforce generato dalla monoposto nel corso del GP, non solo grazie alla potenza che, sappiamo essere a favore della Mercedes.

Giuseppe Piccininni
Giuseppe Piccininni
Graduated Computer Science student. Articolist for F1sport.it, FIA Accredited. Twitter: @MasterOfPeppe

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