F1 | Vandone su Russell e disastro Mercedes, cosa non ha funzionato?

Fabiano Vandone, ospite a PitTalk lunedì mattina, ha parlato della prestazione di Russell in Mercedes e del suo futuro in F1. Quando potrà approdare finalmente a Brackley? Questo dipenderà dalle diverse situazioni (e non solo) che si verificheranno in occasione della prossima stagione.

Un Gran Premio di Sakhir ricco di sorprese e colpi di scena. Da un podio del tutto inedito formato da Perez, Ocon e Stroll, al ritiro di Leclerc e Verstappen dopo poche curve, fino ad arrivare a George Russell alla guida della Mercedes. Il giovane pilota britannico ha infatti sostituito Lewis Hamilton che ha abbandonato il paddock perché affetto da Coronavirus.

Nonostante sia mancata la vittoria che avrebbe potuto raggiungere tranquillamente visto il suo passo gara (anche rispetto alla prestazione di Bottas), Russell può essere comunque definito promosso. Ciò che ha ostacolato la sua corsa al gradino più alto del podio sono stati gli errori del team all’interno del box Mercedes: un evento più unico che raro, potremmo dire. Infatti, il disastro avvenuto in occasione del cambio gomme ha condizionato non di poco la gara del 22enne.

Su quanto avvenuto in Bahrain lo scorso fine settimana, Fabiano Vandone si è espresso ai nostri microfoni lunedì mattina a PitTalk. Cosa è accaduto a quel meccanismo perfetto (se così possiamo definirlo)?

Ieri è mancato Hamilton, è mancata la coordinazione di un campione del mondo. Il pasticcio box è conseguenza di una mancanza di una guida. Quante volte abbiamo sentito Lewis Hamilton suggerire ai tecnici cosa fare… E’ un pilota che si fa guidare ma che sa anche guidare. Ieri il team aveva la totale responsabilità di strategie e pilota. Quando c’è il campione in macchina le parti si invertono, il team segue il campione ed è funzionale al riferimento uomo. Cosa che non è successo ieri. Non tolgo il valore a Russell in termini di pura tecnica e capacità di guida ma un campione del mondi – seriale come Michael Schumacher, Prost, Senna, ecc. – costruisce la squadra e costruisce i risultati, quello che un pilota al secondo anno di F1 non è in grado di fare.

Insomma, buona la prima per George Russell che a quanto pare potrà approdare presto nei box della scuderia di Brackley. Tutto dipenderà da una serie di eventi, come il rinnovo di contratto di Lewis Hamilton e sicuramente dai risultati del prossimo anno. E’ molto più probabile che il britannico sarà alla guida della Mercedes a partire dal 2022. Chiaramente, bisognerà fare prima i conti con i progetti del team.

Futuro in Mercedes? Bisogna capire cosa c’è nella testa di Mercedes di Toto Wolff, perché stanno entrando nella logica di multi-team satelliti. Non a caso la McLaren avrà i Mercedes e la Aston Martin sarà il satellite principale di Mercedes. Quindi ora Mercedes ragiona come gruppo di team, con sei macchine, diversi piloti, ecc. Ieri è mancato l’uomo, questo vuol dire che Russell è sicuramente un pilota di orbita Mercedes, ma bisogna capire come valorizzarlo in tempi brevissimi. Ieri ha dato un segnale: “Sono pronto a vincere e giocarmi le vittorie al pari di Verstappen, Norris, ecc. Sbaglio poco e ci sono!”

Questo giovane pilota, alla sua prima volta sulla W11, ha dimostrato di essere pronto a scendere in pista e a lottare contro i suoi colleghi in Red Bull, Ferrari e McLaren. Un talento che è un valore aggiunto non da poco per la F1.


Maria Iuliano

Classe 1996, capelli rossi come la Rossa, poliglotta e amante della Formula 1. Cresciuta con il mito di Schumacher, cerco di trasmettere la mia passione con le parole. "Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere, e continuare a lottare anche quando c'è una piccola, piccolissima chance". - Michael Schumacher

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