La scuola piloti Henry Morrogh, tra tradizione e innovazione

Giornata di luglio, nemmeno troppo calda, ideale per far visita alla Henry Morrogh Racing Drivers School. Ci accoglie Maria Di Girolamo, padrona di casa e l’Ing. Giovanni Ciccarelli, Team Principal della scuola.

di Giulio Scaccia

Henry Morrogh dal 1968 ha formato generazioni di piloti: pensiamo a Giacomelli, De Angelis, Cheever, Ghinzani, Pirro, Caffi, Nannini e tanti altri. Oggi la scuola è gestita presso l’Autodromo del Sele da Giovanni Ciccarelli, ex allievo di Henry. Oggi parliamo di una struttura evoluta, che dispone di un parco macchine completo e che, oltre all’attività didattica all’avanguardia, segue con il proprio Team il giovane Andrea Dell’Accio nel campionato di Formula 4.

Alle solide e formative Formula Ford 1600 e 1800, nel parco auto troviamo una Formula Monza Mirage M012, cilindrata 1600, una Formula Renault 2000, due Formula 4 e una Dallara Formula 3 per il corso collaudatori.

Incontriamo l’Ing. Giovanni Ciccarelli che ci racconta un po’ la scuola e il metodo di lavoro.

Oggi perché un giovane dovrebbe scegliere la scuola?

La scuola ha sempre insegnato ad andare forte sulle monoposto. Noi insegnamo ad andare forte non solo con una macchina soltanto, o in un particolare campionato, ma diamo una metodologia per affrontare qualsiasi pista e guidare qualsiasi vettura. Noi non diamo un’unica soluzione, ma una metodologia da applicare.

Usate la telemetria?

Si la usiamo. La telemetria è oggettiva. E’ un ausilio ed una conferma delle sensazioni che hai, oppure anche il contrario in certi casi. Noi vogliamo che il pilota abbia già una idea, quando scende in pista e gira di cosa vedrà in telemetria. Quelli che sono i suoi dubbi li potrà approfondire o avere una conferma attraverso i dati. Altra cosa fondamentale è cheda noi, chi fa da telemetrista, spesso è stato pilota. Quindi sa leggere meglio i dati e trasmettere meglio il tutto all’allievo.

Un giovane e non soltanto un giovane quando arrivano alla scuola piloti che vetture può asseggiare?

Offriamo le storiche Formula Ford 1600 e 1800 o le più recenti con cambio sequenziale quali il Formula Monza o il Formula 4. O anche vetture come la Formula 3.

La metodologia della scuola può essere utile nella guida di tutti i giorni?

Si, perché dal un punto di vista della guida, la migliori e sei più sicuro, ma anche dal punto di vista della vita, capisci che, se ci sono dei problemi, ci sono delle metodologie per affrontarli. Questo approccio te lo porti in tutto quello che fai.

Vengono solo giovani da voi?

Giovani ma anche grandi. Anche persone oltre i 70. L’importante è lo spirito.

Un tuo sogno?

Correre costa, costa tantissimo. Henry Morrogh con le sue gare permetteva di gareggiare anche a chi disponeva di un budget limitato. Oggi anche una stagione in kart nel campionato italiano, con buoni materiali, non ottimi, costa tra i 50 e i 70 mila euro. Il nostro sogno è riproporre gare accessibili se non a tutti, a molti.

Per poter scendere in pista con la Henry Morrogh Racing Drivers School, inviare una mail all’indirizzo info@henrymorrogh.it, oppure chiamare al +39 3396904839.

Le lezioni si svolgono presso il circuito del Sele a Battipaglia (SA) ed è possibile scegliere varie opzioni:
1. lezioni singole alla guida delle Forma Ford 1600, le formula Mirage M012, le Formula Ford 1800, la formula Renault Tatuus 2.0, le formula tre Dallara 304, la Tatuus Formula 4.
2. il corso base, corso avanzato, corso da collaudatore e test specialistici.

 

Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia – giulio.scaccia@f1sport.it