F1 | Fia preferisce Halo per il 2017

Aeroscreen sarà testato e rivalutato per il 2018. In ogni caso, la decisione definitiva avverrà entro il 1 luglio.
Dopo alcuni mesi di test, in pista e fuori, la FIA esprime la sua preferenza per il sistema Halo, sperimentato da Ferrari nei test invernali a marzo, a scapito dell’Aeroscreen, portato in pista sulla Red Bull di Daniel Ricciardo nelle prime libere a Sochi. A pesare su questa decisione la maggiore semplicità del primo, e il suo stato di sviluppo avanzato. L’Aeroscreen, spinto mediaticamente da Red Bull, risulta essere ancora acerbo, in quanto non sembrano essere risolvibili nel breve termine gli svantaggi di questa soluzione, su tutte l’eventuale diminuzione di visibilità in caso di pioggia intensa o olio sul parabrezza. Ciò non significa che una decisione definitiva sia già stata presa, perché la data ultima per la definizione di questo elemento è il 1 luglio.
L’Halo, quindi, sembra essere una tecnologia più matura. Come riporta Motorsport.com, è già stato modificato per migliorare la visibilità frontale, grave handicap della prima versione, e anche la sua estraibilità quando il pilota deve uscire dalla monoposto. Francamente, la scelta dell’Halo sembra essere la peggior soluzione possibile, in quanto non protegge completamente il pilota da possibili oggetti volanti – ad esempio la copertura del tombino che avrebbe potuto ferire seriamente Button, due giorni fa – e causa una diminuzione della visibilità frontale. Questa scelta della FIA sembra un compromesso temporaneo in vista di una maggiore protezione dell’abitacolo in futuro, quando potrebbe essere introdotto un Aeroscreen evoluto – forse nel 2018 –  o addirittura un abitacolo completamente chiuso, unica soluzione definitiva al problema, che tuttavia snatura il concetto di F1. Qualunque scelta venga fatta in futuro, la nostra preferenza va all’Aeroscreen, decisamente più efficace nella protezione frontale. Restano alcuni possibili problemi di visibilità in alcune condizioni, ma può essere trovata una soluzione, non difficile da trovare con le attuali tecnologie.


Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.