F1 | La FIA non interviene sullo scontro Rosberg-Hamilton

Spa-Francorchamps, 27 agosto 2014 – Le parole di Lewis Hamilton alla fine del Gran Premio del Belgio, dopo l’episodio che ha visto protagonista lui e il compagno di squadra Nico Rosberg, avevano incontrato l’interesse della FIA, ma l’organismo disciplinare ieri ha deciso di archiviare il caso perchè il pilota inglese non ha portato alcun elemento a sostegno delle proprie affermazioni.

Anzi, la Federazione ha tenuto in considerazione le parole rilasciate alla stampa da Toto Wolff, secondo cui Rosberg ha affermato che Hamilton non gli avesse lasciato abbastanza spazio durante la manovra di sorpasso all’esterno sul rettilineo del Kemmel. Di fatto, quindi, la responsabilità dell’incidente viene affidata tutta alla manovra del pilota inglese, che avrebbe chiuso Rosberg (più veloce) in modo imprudente, pagando poi le conseguenze nel contatto avuto con il rivale. E’ atato lo stesso Hamilton a ditlo nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa oggetto dell’indagine della FIA:

“[Rosberg, ndr] Ha detto che è stata tutta colpa mia. … Non so perchè mi ha colpito ma sono certo che se ne andrà da qui molto felice”.Toto-Wolff_2

Invece, le dichiarazioni di Hamilton non vengono considerate prove nuove, che ai sensi dell’art. 13.10 del Regolamento sportivo avrebbero potuto far riaprire il caso, quindi viene confermata la decisione dei Commissari di non aprire alcun procedimento disciplinare nei confronti dei due piloti.

E a chiusura dell’episodio, arriva la reazione un po’ stizzita di Nico Rosberg alle dichiarazioni del rivale in classifica:

“Mi sono state riferite le parole che Lewis ha detto alla stampa. Ha dato la sua versione dei fatti. Quello che posso dire è che io ho una visione diversa di quello che è successo. Spero che rispettiate il mio punto di vista: io preferisco tenere dentro la squadra certe cose. Abbiamo avuto una discussione importante dopo la corsa, ed è ciò che ci vuole quando succedono cose del genere: ci siamo seduti e abbiamo rivisto ciò che è successo. Questo è ciò che successo. Ognuno ha detto la sua, e ora dobbiamo andare avanti. Ci saranno altre occasioni per parlare, sicuramente. Dobbiamo vedere se è il caso di cambiare il nostro approccio, così come avvenuto in Ungheria, e lo faremo. La cosa da sottolineare è che abbiamo un buon rapporto col team, con Paddy, Toto e grazie all’aiuto di Lauda.”

La chiusura dell’episodio da parte della FIA non cambia le decisioni che potrebbero arrivare dalla Mercedes. Toto Wolff è ancora molto arrabbiato dall’incidente, che è costato molto caro alla scuderia:

“Ci siamo parlati tante volte con i nostri due piloti prima del via del campionato, ed anche durante la stagione, ed è sempre stato chiaro che non si doveva arrivare a scontrarsi in questo modo. Li abbiamo sempre lasciati liberi di giocarsi le gare, ma senza danneggiare gli interessi della squadra. Ed invece siamo qui a commentare un incidente che non doveva accadere. Non può accadere tra due compagni di squadra nel corso del secondo giro di un Gran Premio, quando la gara ne dura 44 e si è al volante della migliore monoposto. Abbiamo perso una vittoria, anzi, una doppietta. Ed ora siamo al centro di un sacco di polemiche che coinvolgono i piloti e la squadra, ed è esattamente il punto che speravamo di non dover mai raggiungere. Oggi abbiamo visto che uno “schiaffetto” sul polso non è sufficiente e se Lewis pensa che non accadrà nulla, non è consapevole delle decisioni che possiamo prendere. Cosa cambierà? Non lo sappiamo ancora ma possono cambiare tante cose, e non voglio entrare nel dettaglio. Aspettiamo qualche giorno, poi ci incontreremo. Ordini di squadra? Sarebbe deludente per tutti noi dover ricorrere a questo, ma abbiamo assoluta necessità di riprendere in mano la situazione. A Spa la Mercedes ha perso molti punti, e non voglio correre il rischio di perdere un campionato perché siamo dei grandi appassionati di motorsport. Credetemi, non c’è solo il dispiacere di aver perso una gara, ma anche quello di aver visto rompersi delle regole di comportamento”.

E’ probabile che gli sviluppi non mancheranno… Una cosa è certa, la guerra tra i due piloti è aperta visto che Nico Rosberg ha dichiarato che già da Monza “continueremo a darci battaglia” e certamente sarà senza esclusione di colpi.



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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

One thought on “F1 | La FIA non interviene sullo scontro Rosberg-Hamilton

  • 27/08/2014 at 20:58
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    Cara Fia, caro Toto, di solito la responsabilità è di chi tampona, non di chi viene tamponato… La realtà è che questo mondiale doveva essere di Rosberg fin da subito. Sugli ordini di scuderia ecc… Dovreste imparare dalla indycar

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