F1 | L’Aston Martin e le possibilità di diventare terza forza nel mondiale

F1 - L'Aston Martin è la grande sorpresa di questi test. Dopo il deludente 2022 filtra ottimismo tra gli uomini in verde. Exploit già in Bahrain?

I test della scorsa settimana in Bahrain hanno evidenziato diverse situazioni. Partendo da Red Bull che apparentemente ha sviluppato una monoposto perfetta, passando dalla grande incognita SF-23 fino ad una W14 che preoccupa gli addetti ai lavori, Toto Wolff incluso. Dietro però c’è una Aston Martin rinnovata, non solo nei piloti (possibile coppia inedita Drugovich-Alonso nel primo GP), ma anche nel personale e nella monoposto.

Quanto mostrato nei test, non risulta poi così eclatante. Ciò che però salta all’occhio è il comportamento globale della monoposto,  specialmente sui long-run. Nella terza giornata di test Fernando Alonso si è reso protagonista di una simulazione passo gara capace di scalzare la Ferrari.

Trapela entusiasmo tra gli uomini vestiti di verde, ma anche “cautela”. Perchè alla fine la nuova AMR è sì rivoluzionata in tutto, ma ricordiamoci che lo scorso anno la scuderia di Lawrence Stroll lottava in pieno centro gruppo (dietro Alpine e McLaren). I dati fanno pensare però che l’Aston Martin possa insidiare le scuderie in top 3 almeno in questa fase iniziale di stagione.

Krack, TP della scuderia, è convinto che la nuova AMR23 sia più veloce della Mercedes, mentre Alonso la accredita più veloce della Ferrari. Verità? Solo la pista potrà dircelo, ma è davvero difficile immaginarlo.

C’è da ammettere che la nuova monoposto verde disegnata da Furbatto e Fallows (recluta Red Bull) sembra davvero osare nelle scelte, con un passaggio dell’aria verso i tubi venturi davvero efficiente. Lavorando molto anche sull’ala anteriore, dove, il collegamento dei flap all’endplate diventa un sensazionale deviatore di flusso.

Vero, sono solo test, ma l’Aston Martin sembra essere vicina ad una monoposto dal potenziale massimo. Guardando i dati spaventa, se comparata agli altri team di centro classifica, e, anche a Mercedes e Ferrari, che hanno tanto lavoro da fare. Fernando Alonso è una grande risorsa in questo senso, in quanto è stato molto vicino allo sviluppo della AMR23 e nei test è stato uno di quelli che ha girato di più, dando preziosi spunti a meccanici e ingegneri.

Soltanto sorpassare McLaren o Alpine risulterebbe un grande passo in avanti per la scuderia britannica. Sembra chiaro però che l’Aston Martin sia consapevole dei propri mezzi e che voglia lottare per estrarre il 100% da una vettura che di ambizioni ne ha e per ora rimangono tali, in quanto la stagione non è ancora ufficialmente cominciata.

Il Bahrain potrebbe regalare sorprese inaspettate e Alonso è pronto per sfruttare l’occasione.

Giuseppe Piccininni
Giuseppe Piccininni
Graduated Computer Science student. Articolist for F1sport.it, FIA Accredited. Twitter: @MasterOfPeppe

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