Monaco: la gara più affascinante dell’anno

Fine maggio, come da tradizione, è il momento dedicato al weekend più glamour dell’intero calendario di F1. Parliamo di Montecarlo, tracciato storico,  che con qualche piccola modifica rimane fedele a quello originario della prima edizione valida per il mondilale del 1950.

Nemmeno il tempo di leccarsi le ferite per il ritiro di Barcellona che per la Ferrari di Leclerc è già ora di scender e in pista a Monaco per la gara di casa.

In un tracciato lento e tutto trazione la Ferrari potrebbe avere un ruolo da protagonista ma sarà fondamentale realizzare quel potenziale che sin qui spesso è mancato. Ora non esiste più il vantaggio in classifica su Red Bull, anzi c’è da rincorrere e lo spazio per errori o guai tecnici è sparito. In più c’è un nuovo avversario , la Mercedes. Nelle stradine del principato potrebbe sorprendere.

Monaco rappresenta una gara unica nel suo genere. Ci sono molti tracciati cittadini nel calendario odierno ma quello del Principato esercita sempre un fascino particolare.

 L’unicità di Monaco è presto spiegata. Rappresenta il punto di contatto tra le vetture più  tecnologiche e veloci del mondo e l’automobile di “ tutti i giorni”. Non c’è altro luogo in cui le F1 vengano costrette, quasi rinchiuse, in un budello d’asfalto tra tornantini, tombini, muretti  e palazzi. Un panorama cittadino che esalta le qualità di guida del pilota. 

Precisione, sangue freddo, coraggio queste le caratteristiche che il pilota deve possedere all’ennesima potenza per fare la differenza su queste stradine. Il re di Montecarlo ancora oggi è Ayrton Senna. Per lui sei vittorie nel Principato di cui 5 consecutive.

Proprio a Monaco, in un pomeriggio reso fradicio da un temporale, sulla modesta Tolemann il mondo scoprì il talento di Senna. Il giovanissimo brasiliano fu capace di gettarsi in una forsennata rimonta che non fu vittoria solo perché nel finale si sventolò bandiera rossa. Era il 1984, l’unico pilota che Senna non potè superare fu Prost. Quell’episodio probabilmente fu l’antefatto di una delle più grandi rivalità di questo sport che da lì a qualche anno esploderà feroce quando i due guideranno per  McLaren.

Monaco ci ha abituati a gare trenino o GP incredibilmente avvincenti e imprevedibili. Così fu nel 1996 quando solo 4 monoposto riuscirono a raggiungere il traguardo. Vinse con la Ligier il pilota francese Oliver Panis.

Tornando all’attualità,  il pilota più atteso nel principato, è ovviamente Charles Leclerc.  Mai un monegasco è riuscito a fare suo il GP di casa. Con  una Ferrari competitiva e in lotta per il titolo iridato Charles Leclerc potrebbe finalmente inserire il suo nome tra l’albo d’oro dei vincitori del Monaco Grand Prix. Sin qui nelle stradine “sotto casa” Leclerc non ha avuto fortuna. Sia con Alfa Romeo che con Ferrari Leclerc si è dovuto ritirare per incidenti o noie meccaniche. La scorsa stagione conquisto la pole ma la sua Ferrari si arrese nel giro di ricognizione, un vero tuffo al cuore per tutti i tifosi del cavallino.

Quest’anno forse il conto con la sfortuna Leclerc l’ha già pagato. Non c’erano punti mondiali in palio quando un paio di settimane fa al GP Historic ,tradito dalla rottura di un freno, Charles ha appoggiato a muro la Ferrari di Lauda alla Rascasse. 


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna