Ferrari, in Spagna Sainz manca all’appello

Alla Ferrari, manca Sainz all’appello al GP di Spagna. Ancora una volta lo spagnolo è protagonista di una prestazione sottotono.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

Concluso il GP di Spagna di F1 è tempo di tirare un po’ le somme in casa Ferrari. L’argomento chiave che ha segnato questo weekend è stato l’affidabilità della rossa. Con Leclerc in testa per quasi metà gara e poi perdere la vittoria per un problema di affidabilità è certo qualcosa su cui la Ferrari dovrà riflettere. Ma a tener banco, in questo weekend dove la Ferrari perde i primati in classifica, è anche la questione Carlos Sainz. Il pilota spagnolo quest’anno sta soffrendo la nuova monoposto.

Non ha mai dato l’impressione di trovare un vero feeling con la macchina. Spesso si è reso protagonista di errori o di disattenzioni che hanno rovinato, se non compromesso la propria gara. Ancora sembra non aver capito come si guida questa auto. Oltre alla guida è evidentemente nervoso e probabilmente si sente sotto pressione.

Vuoi perché il compagno di squadra, Leclerc, ad oggi sta facendo un altro sport. Ma forse, anche perché, sente molta pressione dopo il risultato dell’anno scorso di essere arrivato davanti al compagno di scuderia. Nel GP di Spagna di F1 abbiamo visto come già alla partenza ha commesso un errore.

Certo tutti possono commettere errori, ma sia il rilascio in anticipo della frizione, sia la poca lucidità a rispondere agli attacchi dalle retrovie, hanno dato il via ad una gara anonima. Altro episodio chiave del GP di Spagna, è stato quando Sainz è uscito di pista, andando sulla ghiaia, rovinando definitivamente la sua gara, ma soprattutto i piani Ferrari.

In un mondiale di F1 con così tanti GP da disputare è di vitale importanza avere la seconda guida (non ce ne vorrà a male Sainz, chiamandolo seconda guida) sempre pronta a portare a casa punti per la squadra. Sainz nel corso della carriera ha dato sempre modo di contare su di lui. È un ragazzo umile e che sa impegnarsi nel suo lavoro per migliorarsi. Anche ieri (sabato), lo spagnolo, ha ammesso di non essere ancora a suo agio a guidare la Ferrari SF-75.

carlos sainz

“La trovo un po’ più delicata, più vivace, un po’ più spigolosa rispetto all’auto dell’anno scorso. Ovviamente, questo è uno dei motivi per cui non ci sono ancora. Vedo che Charles è più a suo agio e si diverte più di me, il che gli ha dato di recente quel vantaggio di tempo sul giro su di me. Ma è un’auto veloce, questo è l’importante, e preferirei comunque essere P3 con una macchina veloce piuttosto che P6 su una macchina lenta ma più facile da guidare. . Ho solo bisogno di abituarmi, devo abituarmi a questa sensazione di giocare con il posteriore. Faccio i compiti al simulatore e in pista, ogni volta che esco in pista cerco di abituarmi a questo equilibrio, so che ci arriverò”.

Parole che fanno capire lo stato d’animo del pilota che sta soffrendo come non mai il suo compagno di squadra. Ma la F1 è spietata e non lascia il tempo che uno vorrebbe per migliorarsi. Devi raggiungere il top nel minor tempo possibile. E pensare che Sainz aveva iniziato l’anno con un P2 davvero convincente. Poi un P3 in Arabia Saudita, e dall’Australia è iniziato il periodo da cancellare.

Poi finalmente a Miami un riscatto, e oggi un altro disastro. Qui in Spagna alla Ferrari manca Sainz all’appello. Oggi addirittura è arrivato dietro alla Mercedes di Russell autore di una gara bellissima, così come di entrambe le Mercedes. La Red Bull oggi con la doppietta nel GP di Spagna di F1 ha portato a casa bottino pieno, ed ha superato in classifica la Ferrari nel mondiale costruttori. Verstappen, a sua volta, ha superato Leclerc nel mondiale piloti. Una Spagna amara. Ma la prossima volta la Ferrari spera di vendere cara la pelle, con entrambi i piloti contro Red Bull.

 


Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.