A Barcellona Red Bull va in testa ai mondiali, allarme affidabilità Ferrari

F1 – Ferrari grande assente sul podio di Barcellona. Mentre Red Bull fa una doppietta pesantissima, Maranello porta a casa uno zero con Leclerc e solo il quarto posto con Sainz. Ma soprattutto, si rientra con lo scoppio del grave problema affidabilità. 

 

 

Verstappen vince e precede il compagno di squadra sul podio di Barcellona. L’olandese si prende la leadership in classifica piloti e la Red Bull quella nel costruttori. Una disfatta importante per Maranello. 

E’ evidentemente la Ferrari quella che ne esce con le ossa rotte da Barcellona. E non per la prestazione, quella c’è stata e anche il pilota di punta – Leclerc – l’ha riconosciuto ed ammesso pubblicamente.

Ma tutto il contorno, no. Decisamente no. La Spagna consegna a Ferrari due power unit rotte (una proprio a Leclerc) e diversi problemi capitati anche ad Haas e Alfa Romeo Sauber nelle prove libere che fanno accedere con vigore il campanello d’allarme sul tema affidabilità a Maranello.

Leclerc è costretto al ritiro in una gara che stava gestendo in maniera piuttosto agevole, complice anche un errore di Verstappen in curva-4 che dalla coda di Leclerc l’aveva spinto qualche secondo più giù. Tra l’altro la stessa curva è stata problematica anche per Sainz, uscito anch’egli li senza conseguenze se non fosse che con questa, ennesima, rovinosa performance lo spagnolo si è giocato la prima grande reale chance di vittoria (tra l’altro a casa sua). Per lo spagnolo della Ferrari una gara assolutamente negativa, conclusa anche con la sverniciata finale da parte di Hamilton. 

Nel momento in cui scriviamo le cause che hanno fatto fuori la power unit (tra l’altro era un’unità completamente nuova) di Leclerc ancora non si conoscono. Le indagini ci saranno ed i risultati arriveranno nei prossimi giorni.

 

Dunque, le prestazioni ci sono state (con Leclerc soprattutto), specie dopo la giornata disastrosa di venerdì. In Ferrari hanno saputo trovare la quadra sul fronte assetto e degrado gomme già dalla giornata di ieri e le cose sembravano essersi messe bene, anche se – per dovere di cronaca – non sappiamo come sarebbe andata senza il lungo di Verstappen già citato sopra che gli ha fatto perdere contatto col monegasco. Le Rosse però hanno un avversario in più da oggi, quella Mercedes che ha dato comunque non poco filo da torcere (oltre ad essere arrivata a podio con Russell e protagonista di una gara splendida con Hamilton) e che sarà presente anche nelle prossime gare. 

Intanto però c’è da proiettarsi alla prossima gara, a Montecarlo, tra soli sette giorni, quando Leclerc avrà la prima possibilità di riscatto proprio tra le “mura amiche”.  

 

 


Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".